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La fabbrica offshore che costruisce la Nuova Diga Foranea

La struttura galleggiante che accelera i lavori

Nel cantiere della Nuova Diga Foranea, il lavoro in mare procede con una scansione operativa che coinvolge più fronti simultaneamente. Mentre vengono posati i cassoni di base, avanzano anche le attività sulla sovrastruttura, un segnale del livello di coordinamento richiesto da un’opera di questa scala nel contesto marino.

Tra gli aspetti più innovativi del progetto c’è la produzione del calcestruzzo destinato alle coperture dei cassoni. Questa fase avviene direttamente in mare, grazie a un doppio impianto collocato su una chiatta galleggiante che opera a circa 800 metri dalla costa. Si tratta, di fatto, di una fabbrica offshore: nelle ore diurne realizza il calcestruzzo sul posto, mentre la sera fa rientro in porto per il rifornimento delle materie prime.

A rendere possibile parte di queste lavorazioni è una piattaforma altamente specializzata, capace di immergersi fino a 20 metri sotto il livello del mare. Una configurazione che consente di operare in condizioni più stabili ed agevola sia la costruzione sia la messa in acqua dei cassoni, anche in un ambiente particolarmente complesso come quello marino.

La Nuova Diga Foranea è considerata un intervento strategico per rafforzare la competitività del porto di Genova ed adeguarne l’assetto alle nuove dinamiche del traffico marittimo internazionale. Insieme al Progetto Unico Terzo Valico dei Giovi-Nodo di Genova, realizzato anch’esso da Webuild, è destinata a consolidare la centralità del porto ligure nei flussi commerciali del Nord Italia e dell’Europa.

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