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Del vertiporto perse le tracce.

Dopo l’exploit iniziale l’interesse sull’argomento era andato affievolendosi.



 A riportarlo all’attenzione pubblica  sull’argomento è stato il consigliere comunale del Partito Democratico, Maurizio Salvagno, attraverso un’interrogazione presentata in Consiglio Comunale lo scorso 13 ottobre, nella quale ha chiesto chiarimenti sullo stato di avanzamento del progetto.

Nel rispondere, il sindaco ha ricostruito le tappe percorse finora, spiegando come Chioggia sia stata inserita nei piani di sviluppo di Enac come possibile hub per la sperimentazione delle nuove tecnologie legate alla mobilità aerea avanzata.

«La prima fase di analisi e sperimentazione si è conclusa – ha dichiarato il sindaco – e ha prodotto uno studio dettagliato che sarà presentato in un'apposita commissione.»

Attualmente è in corso una seconda fase di valutazione, finalizzata ad analizzare in modo approfondito le potenzialità e le alternative per la realizzazione di uno o più vertiporti nel territorio clodiense, con particolare attenzione agli aspetti operativi.

«Si tratta di una fase ancora in aggiornamento» ha precisato il primo cittadino.

Il sito individuato da Urban V – azienda costituita da Aeroporti di Roma, Gruppo Save, Aeroporto di Bologna e Aeroports de la Côte d'Azur, che sta attualmente studiando le infrastrutture per la mobilità aerea – è l’Isola dell’Unione, nello specifico l’area oggi occupata dal campo da calcio. Tuttavia, il sindaco ha sottolineato che tale sito potrà rendersi disponibile solo dopo la realizzazione della Cittadella dello Sport e il conseguente trasferimento dell’attuale impianto sportivo.

«Il campo è attualmente utilizzato da una società sportiva – ha ricordato – ed è doveroso individuare una nuova sede per l’attività prima di procedere con qualsiasi progetto legato al vertiporto.»

Nel frattempo, sono in corso studi per verificare i collegamenti con l’aeroporto e con le altre città venete. Il sindaco ha anche ricordato con orgoglio che Chioggia è stato il primo comune veneto ad avviare un dialogo con Urban V e, ancora prima, con Save.

Da parte sua, il consigliere Salvagno ha commentato: «L’interrogazione ha almeno fatto emergere qualche informazione utile, mettendo in discussione la presunta certezza della location all’Isola dell’Unione, che finora sembrava intoccabile. Ora attendiamo che la questione venga portata in commissione.»

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