Una quota consistente degli spostamenti sistematici degli italiani avviene fuori dal comune di residenza: il 42,5% del totale, con punte regionali molto elevate (57% in Lombardia, 54% in Veneto). Questo profilo territoriale solleva questioni rilevanti per la pianificazione delle reti e per il dimensionamento dei servizi di trasporto intercomunale. La mobilità degli studenti presenta dinamiche diversificate. Per la scuola dell’obbligo una parte importante delle percorrenze è svolta a piedi; il ricorso allo scuolabus rimane marginale, attestandosi intorno al 3–4%.
Più complessa la realtà degli universitari: percorrono in media 28 km al giorno e privilegiano treno e trasporto pubblico locale, in gran parte a causa della scarsità di alloggi accessibili vicino alle sedi accademiche. Il report segnala inoltre un trend preoccupante sulla sicurezza: gli infortuni in itinere sono aumentati, toccando quasi 100.000 casi nel 2025, con una crescita anche tra la popolazione studentesca.
Il dato sottolinea l’urgenza di rafforzare misure di prevenzione e protezione negli spostamenti quotidiani —dalla qualità delle infrastrutture ciclabili e pedonali, all’integrazione tariffaria ed informativa, fino alle politiche abitative che riducano i flussi pendolari. Nasce con questo orizzonte l’Osservatorio Mobisco: uno strumento pensato per integrare ed analizzare dati sulla mobilità, supportare le scelte pubbliche ed orientare interventi verso modelli di trasporto più efficienti, sicuri e sostenibili.