Powy compie la sua prima acquisizione e amplia la presenza nella ricarica pubblica per auto elettriche. L’operazione, annunciata il 10 giugno da Torino, riguarda il 100% di RAW Charging Network (Italy), società controllata dal gruppo britannico RAW Charging Network Limited. L’obiettivo è rafforzare la rete italiana puntando su location retail e turistiche ad alta frequentazione e accelerare la crescita attraverso nuove acquisizioni oltre allo sviluppo interno. Con questa mossa, la società torinese assume la gestione esclusiva delle infrastrutture presenti in cinque importanti outlet italiani di McArthurGlen e Promos. Si tratta del Serravalle Designer Outlet, del Noventa di Piave Designer Outlet, del Castel Romano Designer Outlet, de La Reggia Designer Outlet e del Barberino Designer Outlet.
Il passaggio di proprietà porta in dote 136 punti di ricarica già attivi, ai quali si aggiungono due nuove stazioni in corrente continua installate contestualmente all’operazione. Il totale sale così a 138 punti. Powy prevede inoltre la sostituzione delle colonnine esistenti con infrastrutture conformi ai propri standard tecnologici e l’introduzione del sistema Dynamic Load Management, che consente una gestione più efficiente della potenza disponibile. I cinque poli commerciali coinvolti superano complessivamente i 20 milioni di visitatori all’anno. Nel 2025 le stazioni presenti hanno registrato circa 29 mila ricariche, contribuendo a evitare oltre 334 tonnellate di emissioni di CO2. Dati che confermano il ruolo strategico degli outlet come luoghi ideali per offrire servizi di ricarica durante le soste dedicate allo shopping.
Nei prossimi mesi è previsto anche un piano di rebranding e di miglioramento della segnaletica, con percorsi dedicati per rendere le stazioni più visibili e facilmente raggiungibili. L’operazione arriva in una fase di forte espansione del mercato. In Italia i punti di ricarica pubblici hanno superato quota 73 mila, mentre le immatricolazioni di veicoli elettrici hanno registrato una crescita significativa nel primo trimestre dell’anno, alimentando la domanda di infrastrutture sempre più capillari.