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directions_boatCina, testata nave da ricerca Shi Yan 6 da 3 mila tonnellate

La prima prova in mare risale al 10 novembre

Fincantieri

Allusioni a parte, le dimensioni sono importanti come non mai nelle attività industriali, in particolare quando si parla di trasporti. La Cina è intenzionata a stupire il mondo con una nuova nave che sta testando in mare per capire quali potrebbero essere i suoi impieghi e le potenzialità. Il mezzo in questione è stato fabbricato per svolgere attività di ricerca geofisica e si trova ancorata in uno dei porti della provincia del Guangdong, nella parte meridionale dell’ex impero celeste. Come riferito nel corso della giornata di ieri, mercoledì 25 novembre 2020, dall’Accademia locale delle scienze, la nave è stata provata per la prima volta in mare lo scorso 10 novembre. Entrando maggiormente nel dettaglio del progetto, è stata ribattezzata “Shi Yan 6” e viene valutata in base a 62 diversi e significativi indicatori di performance.

Ad esempio, questa impressionante nave asiatica viene giudicata soprattutto dal punto di vista del rumore della cabina, della velocità che riesce raggiungere, il funzionamento del motore diesel, il sistema di controllo e la stabilità in acqua. La Shi Yan 6 vanta una stazza pari a 3 mila tonnellate e, nonostante la mole imponente, si è dimostrata stabile e resistente a qualsiasi tipo di vento, non proprio un dettaglio secondario quando si parla di trasporto marittimo. Tra gli altri vantaggi decantati dalla Cina, si possono citare il consumo di carburante che è ridotto rispetto ad altre navi della stessa tipologia, ma anche la grande affidabilità del sistema di alimentazione. La progettazione è stata curata dalla già citata accademia scientifica cinese, per la precisione da uno degli enti che ne fa parte, il South China Sea Institute of Oceanology.