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trainIl pg di Cassazione chiede nuovo processo per Mauro Moretti

Secondo il magistrato la sentenza di condanna va "annullata con rinvio"

Ferrovie dello Stato Italiane

Colpo di scena, ieri, alla prima udienza in Cassazione del processo per la strage alla stazione di Viareggio, quella che provocò la morte di 32 persone per il deragliamento di un treno merci e l’esplosione di un carro cisterna contenente gas. Il procuratore generale Pasquale Fimiani ha chiesto un nuovo processo d’appello per Mauro Moretti, all’epoca amministratore delegato di Fs e Rfi. Secondo il pg, la sentenza di secondo grado, che aveva condannato a 7 anni di carcere Moretti confermando la pena inflitta in primo grado, deve essere "annullata con rinvio" e nuovo dibattimento.

Il procuratore generale ha anche chiesto un nuovo processo per Francesco Favo, ex responsabile certificazione sicurezza Rfi (in appello era stato condannato a 4 anni di carcere) e per gli ex dirigenti Rfi Giovanni Costa e Giorgio Di Marco. L’accusa ha poi chiesto la conferma delle condanne a sei anni di reclusione ciascuno inflitte a Vincenzo Soprano (ex ad di Trenitalia) e a Michele Mario Elia (ex ad di Rfi) e delle società straniere che si occupavano della manutenzione dei carri merci, e di alcuni tecnici delle officine tedesche dove si effettuava la revisione dei mezzi.

"La requisitoria ha colto i punti deboli della sentenza, accogliendo la nostra linea. Il pg non poteva fare altrimenti", spiega Franco Coppi, difensore di Mauro Moretti. Sorpresa e amarezza, invece, tra i familiari delle vittime. "Siamo sconcertati e amareggiati anche se aspettiamo di capire bene le motivazioni con le quali il pg ha presto questa decisione", sottolinea Marco Piagentini presidente de Il Mondo che vorrei, l’associazione che racchiude i familiari della strage del 29 giugno 2009 e che nella strage perse moglie e due figli. Piagentini, uomo simbolo di questa strage, ha espresso il timore che un nuovo processo possa far scattare nuove prescrizioni come quella per incendio colposo e lesioni colpose già decisa dai giudici. "Se si dovesse ripetere l’appello - dice Piagentini - si rischierebbe che anche le accuse di omicidio colposo plurimo aggravato e disastro aggravato possano essere prescritte".