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trainIl sindacato Orsa dà fiducia alla Regione sulla Fabriano-Urbino

Sempre più contrari a una pista ciclabile

Urbeaero

Si torna a parlare della linea Fabriano-Urbino. Lo fa il sindacato Orsa, con una nota in cui torna sull'argomento scottante di una polemica nata alcuni anni fa quando è stata lanciata la proposta, sempre osteggiata dai sindacati, di trasformare la linea ferroviaria Fabriano-Sassoferrato-Pergola in una pista ciclabile, adesso il sindacato Orsa torna a ribadire la posizione di assoluta contrarietà.

"Nel febbraio 2020 - scrivono i sindacati - la segreteria regionale del sindacato Orsa trasporti ha incontrato il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli e il presidente della commissione Trasporti Andrea Biancani per rammentare l’importanza strategica, per tutta la vallata del Metauro, del ripristino di una linea ferroviaria come la Fano-Urbino finanche quale volano per l’occupazione e l’economia dell’entroterra e ponendo nel contempo dei rilievi critici in merito alla realizzazione di una pista ciclabile al fianco del tracciato ferroviario della stessa linea. Il timore, tutt'altro che ipotetico, derivante dalla nostra competenza in materia ferroviaria - scrivono in una nota i sindacalisti di Orsa trasporti - che ci vede da anni impegnati con sistematicità con Ansf, Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie, attiene all’assoluta incompatibilità di una pista ciclabile costruita a soli 1,5 metri dalla linea ferroviaria turistica Fano-Urbino, in via di ripristino. L’incontro - rammentano i sindacati - allora si concluse con un nulla di fatto e nessuna delle osservazioni poste fu recepita, tanto da costringere la stessa organizzazione sindacale a un atto di diffida alla Regione Marche al fine di salvaguardare il ripristino della stessa linea ferroviaria".

la nota dei sindacati di Orsa prosegue. "Le elezioni regionali e l’avvento della nuova compagine politica, in evidente discontinuità con la precedente, sembra recepire e valutare attentamente le richieste a suo tempo sostenute da Orsa: si ha la chiara sensazione - scrive Orsa - di approcci funzionali al ripristino di questa importante infrastruttura ferroviaria. I significativi interventi del neo assessore ai Lavori pubblici, Francesco Baldelli, associati a rilevanti azioni nazionali del movimento 5 stelle con l’ottenimento di un milione di euro per lo studio di fattibilità, restituiscono fiducia nella buona politica, quella che supera colori e ordini di scuderia facendo prevalere il bene collettivo per la mobilità dolce anche per i territori dell’entroterra da decenni dimenticati. I finanziamenti ulteriori che potrebbero arrivare dal recovery fund, se richiesti per la riattivazione di linee sospese come la Fabriano-Pergola o come la ferrovia turistica Fano-Urbino, potrebbero trovare facile accoglimento proprio perché corrispondono ai criteri di selezione progetti delle linee guida definite col Piano nazionale di ripresa e resilienza approvate dal Comitato interministeriale per gli affari europei nel settembre scorso.

"Mai come ora - scrivono i sindacalisti di Orsa - avere una visione del sistema dei trasporti su ferro nelle Alte Marche diventa fondamentale per poter riprogettare il collegamento tra le due linee locali Fabriano-Pergola e Fano-Fermignano-Urbino facendole diventare così linee di transito e quindi restituire ad Urbino la possibilità di un collegamento con la capitale. Rammarica leggere articoli di progetti faraonici come l’arretramento della ferrovia adriatica, dato che l’attuale è una linea modernissima inserita nei corridoi Ten-T, con stazioni posizionate al centro dei maggiori centri della regione Marche; sorprende leggere articoli di richieste ai ministri e assessori alle infrastrutture di nuove ferrovie locali nella Valle del Foglia senza una visione di insieme e senza una proposta di tracciato; lascia basiti leggere articoli di associazioni ciclistiche che disapprovano il trasporto su ferro nella Valle del Metauro fantasticando su norme, regolamenti e leggi".

Osa - conclude la nota del sindacato - pur prendendo atto del contesto storico assolutamente difficile, ritiene vi siano molte opportunità per progettare una nuova mobilità dei cittadini contemperando le esigenze di chi ha a cuore la nostra economia, l’occupazione e l’ambiente. Molti segnali positivi di concretezza sono arrivati dalla politica regionale, ci auguriamo possano essere presto confermati per il futuro".