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directions_carIl prezzo del petrolio continua a salire, Eni in grande spolvero

Il greggio Wti ha sfiorato i 40 dollari al barile

Il prezzo del petrolio ha sfiorato i 40 dollari al barile sui mercati: si sta parlando di 39,34 dollari per quel che riguarda il greggio Wti (West Texas Intermediate), un rialzo di circa 0,3 punti percentuali che ha influenzato l’andamento in Borsa di diverse aziende. Un esempio emblematico è quello di Eni, il cui titolo azionario si è dimostrato piuttosto brillante per quel che riguarda il Ftse Mib e che è andato addirittura meglio rispetto allo scorso venerdì, quando le contrattazioni erano terminate con il guadagno di mezzo punto percentuale.

Il petrolio sta facendo registrare aumenti su aumenti, ma non è stato soltanto l’oro nero a determinare le quotazioni positive dell’Ente nazionale idrocarburi. In effetti, Goldman Sachs ha confermato il titolo in questione uno dei migliori tra le sue previsioni per quel che concerne il settore oil, tanto che gli analisti sono stati concordi nella raccomandazione “buy” di queste azioni (prezzo obiettivo pari a 12 Euro per la precisione). Intanto, bisogna fare i conti con lo sciopero dei dipendenti offshore in Norvegia, un evento che potrebbe esercitare una certa pressione sull’offerta di greggio a breve termine. 

Questa situazione, almeno secondo quanto stimato dalla Norwegian Oil and Gas Association, è destinata a ridurre le capacità di produzione petrolifera del Paese scandinavo di 330 mila barili giornalieri. Non è chiaro quanto potrà durare la dimostrazione dei lavoratori del settore, di sicuro non è un fattore positivo se si tiene conto delle conseguenze già evidenti innescate dalla pandemia da coronavirus.