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directions_boatLa rivoluzione del porto di Gioia Tauro è servita

Da transhipment a gateway con la nuova ferrovia e +24,9% di container

Fincantieri

È un momento di grande fermento per il porto di Gioia Tauro. Dal transhipment al gateway, la svolta dello scalo calabrese passa attraverso il collegamento ferroviario, realizzato e collaudato dall’Autorità portuale in quattro anni, che oggi diventa realtà e amplia, in modo esponenziale, il mercato di riferimento dello scalo. Ma la nuova era del porto passa anche per i suoi numeri, pubblicati oggi dall'autorità portuale. Da gennaio al 16 dicembre 2020, i traffici hanno fatto un balzo in avanti del 24,9%, per un totale di movimentazione di oltre 3,1 milioni di teu.

Il 2020 è iniziato con l’attracco alle banchine portuali di tre grandi gru del tipo gantry cranes, tra le più grandi al mondo, capaci di lavorare navi da oltre 22 mila teu con un braccio d’estensione che copre 24 file di container. Quello di Gioia Tauro è l'unico scalo nazionale, e tra i pochi nel Mediterraneo, a poter ospitare ogni settimana i giganti del mare: portacontainer di 400 metri di lunghezza, 60 di larghezza e con una capacità di portata superiore ai 22 mila teu.

Il gateway ferroviario di Gioia Tauro si estende nel territorio compreso tra i Comuni di Gioia Tauro e di San Ferdinando. Si sviluppa, in parte, all’interno del porto, nell’area doganale in concessione al terminalista MedCenter Terminal Container e nella zona dell’interporto. Occupa una superficie pari a 325 mila metri quadrati. La lunghezza complessiva dei nuovi binari è di 3.825 metri, dei quali 2.761 in area terminal contenitori e di 1.064 nel terminal intermodale.

L’infrastruttura punta ad incrementare l’utilizzo di una mobilità ambientale sostenibile, a ridurre i tempi di percorrenza delle merci, a diminuire i costi di trasporto e l’inquinamento prodotto dal sistema di trasporto su gomma. Non ultimo, mira a massimizzare le ricadute economiche e territoriali legati alla logistica complessiva. Con l’arrivo del primo treno, inoltre, l’ultimo è transitato sui vecchi binari del terminal nel 2015: è così che Gioia Tauro vince la scommessa, lanciata diversi anni fa. A darne notizia è il commissario straordinario Andrea Agostinelli, che parla di "momento storico" dopo l’odierna sottoscrizione del contratto per la gestione del Terminal, tra l’Ente e la MedCenter Terminal Container.

"Da oggi - dichiara Agostinelli - il porto di Gioia Tauro non è più solo di transhipment. A volte si abusa dell’aggettivo storico, ma credo che nella fattispecie indichi esattamente l’importanza di questo risultato, frutto di un lavoro certosino per separare le aree operative del terminal su cui si effettuerà il servizio ferroviario da altre aree extra portuali sulle quali la Regione Calabria sta predisponendo una soluzione transattiva di soddisfazione per gli interessi regionali, del Corap e di questa autorità portuale".

Si tratta di un’infrastruttura strategica, complementare al transhipment, che avrà il compito di intercettare parte dei traffici movimentati tra l’Estremo Oriente e l’Europa, attualmente gestiti dai porti di Rotterdam ed Anversa. Da oggi, lo scalo calabrese punta a essere un gateway terrestre comunitario, inserito a pieno titolo nell’asse trans-europeo del corridoio Helsinki-La Valletta, come nodo di rilevanza nazionale e crocevia europeo di diversi settori di trasporto. Logistica e intermodalità diventano, così, realtà concrete.

Nel ripercorrere la sua storia, la prima nota risale al 2013, quando l’Autorità Portuale di Gioia Tauro, ente attuatore della progettazione e della gara per la realizzazione del gateway ferroviario, redasse lo studio di fattibilità, approvato dal ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, dal ministero dello Sviluppo economico e dalla Regione Calabria. Dal quel giorno, diversi sono stati gli eventi che hanno, da una parte, ampliato i tempi della concretizzazione dell’opera, ma, nel contempo, tanti altri importanti scelte strategiche hanno creato le condizioni essenziali per offrire un nuovo percorso di crescita al porto di Gioia Tauro.