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directions_carattach_fileMinistro dell'Economia Gualtieri illustra Nota al Documento Economia e Finanza

Industria auto investita duramente dal covid

Il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, ha illustrato in queste ore quelli che sono i contenuti della Nadef, Nota di aggiornamento al documento di economia e finanza. Il Consiglio dei Ministri ha appena approvato il documento, ma quali sono le misure previste nel dettaglio? Si punterà ad “assicurare un miglioramento qualitativo della finanza pubblica, spostando risorse verso gli utilizzi più opportuni a garantire un miglioramento del benessere dei cittadini, dell’equità e della produttività dell’economia; a ricondurre l’indebitamento netto della pubblica amministrazione verso livelli compatibili con una costante e sensibile riduzione del rapporto debito/PIL”. 

La Nadef, poi,  “fissa un obiettivo di indebitamento netto (deficit) pari al 7 % del prodotto interno lordo (PIL). Rispetto alla legislazione vigente, che prevede un rapporto deficit/PIL pari al 5,7 %, si presenta quindi lo spazio di bilancio per una manovra espansiva pari a 1,3 punti percentuali di PIL (oltre 22 miliardi di euro)”. Come sottolineato da Palazzo Chigi, “il rapporto debito/PIL nel 2021 è previsto in calo di 2,4 punti percentuali, portandosi dal 158 % al 155,6 %. Per gli anni successivi viene delineato un percorso di graduale rientro del rapporto, con l’obiettivo di riportare il debito della P.A al di sotto del livello pre-Covid entro la fine del decennio”. 

C’è anche da aggiungere il discorso relativo al superbonus per le ristrutturazioni energetiche e antisismiche, da prorogare a tutto il 2023. I segnali dell’economia italiana nel terzo e quarto trimestre 2020 sono incoraggianti. Passando a parlare dei singoli settori, all’interno dei vari comparti la dinamica è apparsa differenziata: l’industria dell’auto è stata investita duramente dagli effetti dell’emergenza sanitaria: nei primi sei mesi dell’anno si è registrata una marcata contrazione dell’indice corretto per gli effetti di calendario della produzione industriale del settore (-39,6 per cento a/a). 

Dopo le lievi flessioni congiunturali di gennaio e febbraio, in marzo e aprile si è riscontrato un calo delle immatricolazioni senza precedenti che è arrivato a raggiungere il –97,5 per cento a/a. La flessione su base tendenziale è stata però rapidamente recuperata grazie agli incrementi congiunturali dei mesi successivi, che ad agosto hanno portato il livello delle immatricolazioni nuovamente in linea con quello dell’anno precedente (-0,43 per cento).

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