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directions_carUfficio delle Dogane di Roma 1: bilancio dell’attività di contrasto a fenomeni fraudolenti nel settore dei prodotti energetici

Identificati meccanismi fraudolenti in diverse attività di gestione e commercio carburanti

Nell’ambito dell’attività di contrasto all’evasione fiscale e ai fenomeni fraudolenti nel settore dei prodotti energetici e in linea con le disposizioni normative previste dalla legge di bilancio per l’anno 2018, l’Ufficio delle Dogane di Roma 1, attraverso il proprio reparto Antifrode, ha iniziato un’attività di controllo preventiva dei soggetti "Traders", ossia di quei soggetti, non titolari o gestori di strutture proprie, che intendono tuttavia commercializzare e gestire flussi di prodotti energetici (carburanti) attraverso lo stoccaggio degli stessi presso altri operatori economici titolari di depositi fiscali o destinatari registrati.

L’attività di controllo posta in essere in tale settore ha interessato, tra il 2019 e il 2020, oltre 50 istanze e ha permesso all’Ufficio delle Dogane di Roma 1 di attuare una costante prevenzione delle frodi IVA, anche in collaborazione con gli Uffici dell’Agenzia delle Entrate, che, in molti casi, hanno provveduto a chiudere d’ufficio le relative partite IVA.

Sono stati riscontrati molteplici tentativi di ottenere l’autorizzazione come Trader attraverso la messa in atto di vari meccanismi fraudolenti; in specie, con il ricorso sistematico alla preventiva analisi dei rischi, è stato possibile scoprire che alcuni soggetti richiedenti erano, in realtà, falsi "esportatori abituali", che, pur avendo presentato una dichiarazione IVA, attraverso l’esposizione di cessioni intracomunitarie e/o esportazioni non suffragate da idonea documentazione erano riusciti a creare un fittizio plafond, che avrebbe potuto essere utilizzato per effettuare acquisti esenti da IVA mediante emissione di false dichiarazioni d’intento.

Altra casistica fraudolenta è quella di società che, pur non avendo presentato negli anni precedenti dichiarazioni IVA e dei redditi o, addirittura, bilanci d’esercizio, avevano inoltrato egualmente istanza pur di operare nel settore; così come il caso di società istanti, in regola con gli adempimenti del registro delle imprese, che, pur presentando regolarmente il bilancio d’esercizio, non avevano effettuato negli ultimi anni gli adempimenti dichiarativi ai fini IRES e IVA, né effettuato alcun versamento d'imposta.

Tali modalità hanno, generalmente, lo scopo di trarre in errore non solo l’Amministrazione Finanziaria, ma anche soggetti terzi, i quali, a una consultazione del registro delle imprese, possono essere erroneamente indotti a credere di operare con un soggetto "in regola" con gli adempimenti fiscali.

Addirittura sono emerse fattispecie in cui a presentare l’istanza sono stati soggetti per i quali, prima attraverso un’attenta verifica documentale, poi attraverso veri e propri sopralluoghi, è stata verificata l’esistenza di una sede legale non presidiata, con assoluta mancanza di segno distintivo della stessa, con evidente indice di inaffidabilità fiscale.

L’approfondita analisi preliminare condotta dall’Ufficio ha portato un considerevole beneficio all’Erario, tradottosi in un consistente incremento dei maggiori diritti accertati, con tutela del comportamento degli operatori virtuosi del settore. Nonostante l’elevato numero di istanze presentate, attualmente, risultano autorizzati solo 13 operatori, principalmente riconducibili a multinazionali del settore. I provvedimenti di diniego emanati dall’Ufficio sono stati numerosi, così come le attività di controllo tuttora in essere, tanto che, in due casi, i soggetti, appena attivate le attività di verifica, hanno rinunciato formalmente all’ottenimento dell’istanza.

Un numero estremamente rilevante di soggetti interessati dalle attività di controllo è stato prontamente segnalato alla Procura della Repubblica competente territorialmente. ADM, dunque, nella ormai usuale policy di tutela del mercato posta in essere, conferma la vocazione e il ruolo di presidio a favore del commercio giusto e di contrasto all’evasione fiscale.