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trainTrento investe 11 milioni sullo scalo intermodale Roncafort

RFI costruirà un fascio di tre binari da 750 metri per il potenziamento dell’interporto

Ferrovie dello Stato Italiane

Un fascio da tre binari da 750 metri, lo standard europeo per il trasporto merci su ferrovia. È questo il principale intervento frutto della convenzione siglata fra RFI (Rete Ferroviaria Italiana) e la Provincia autonoma di Trento. L'accordo fa seguito al protocollo di intesa firmato un anno fa per arrivare a un migliore sfruttamento della RoLa, acronimo del termine tedesco Rollende Landstraße la cosiddetta autostrada viaggiante, chiamata anche autostrada ferroviaria, una forma di trasporto combinato che coinvolge il trasporto di complessi veicolari su treni merci.

A oggi il servizio dall’Italia verso il Brennero e l’Austria conta quattro coppie di treni al giorno, numero imparagonabile con i servizi offerti dalle ferrovie austriache subito dopo il confine. L’obiettivo è quindi quello di arrivare a potenziare l’Interporto di Trento-InterBrennero con un investimento di circa 11,3 milioni di euro, messi sul piatto proprio dalla Provincia autonoma, mentre RFI sarà il soggetto attuatore degli interventi.

Di questa cifra, buona parte servirà appunto per il rafforzamento dello scalo intermodale di Roncafort proprio in funzione della RoLa: oggi il terminal si estende su un’area di 15 ettari ed è dotato di nove binari, per una capacità di scambio modale pari a circa 600mila veicoli industriali all’anno. Con l’aggiunta di un fascio di tre binari da 750 metri si dimezzeranno i tempi di movimentazione dei treni, ottimizzando carico e scarico.

"Si tratta di un passaggio importante perché accanto all'impegno preciso a cui si sottopone RFI per l’elaborazione del progetto e l’esecuzione dei lavori, la Provincia oggi vincola sul suo bilancio risorse importanti per ammodernare un’infrastruttura interportuale che con la galleria di base del Brennero rivestirà un’importanza strategica", nota il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti.