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directions_carInfrastrutture protagoniste dei nuovi progetti IIT

300 mila Euro da Erc per le nuove scoperte dell'Istituto italiano di tecnologia

Dalla ricerca di frontiera sui nuovi materiali e sulle tecnologie ottiche, nascono due nuovi progetti di innovazione finanziati dall’Erc, l'European Research Council con l’obiettivo di introdurre tecnologie inedite nel campo della salute e nel monitoraggio industriale e delle infrastrutture. Parliamo di un sensore nanometrico in grado di supportare i chirurghi nelle delicate operazioni al cervello e un rilevatore di raggi X flessibile e di ampia superficie, da sostituire alle tradizionali lastre fotografiche. I due progetti, proposti rispettivamente da Ferruccio Pisanello in collaborazione con Massimo De Vittorio, entrambi al Centro per le Nanotecnologie Biomolecolari di Lecce, e da Annamaria Petrozza del Centro di Nano Scienze e Tecnologie a Milano dell’IIT-Istituto Italiano di Tecnologia, riceveranno dall’Erc 150 mila euro ciascuno (quindi 300 mila euro totali) per potere essere realizzati.

Il finanziamento è stato assegnato nell’ambito dei progetti Poc, Proof-of-concept dell’Erc: sovvenzioni che il prestigioso ente europeo riconosce ai ricercatori già titolari di finanziamenti Erc per esplorare ulteriormente il potenziale commerciale o sociale della loro ricerca d’avanguardia. In tutta Europa sono 55 i nuovi progetti Poc finanziati dall’Erc, tra cui 8 in Italia, di cui 2 all’IIT.

Il nuovo finanziamento permetterà a Annamaria Petrozza,  coordinatore del team di Advanced materials for optoelectronics al Centro di Nano Scienze e Tecnologie di IIT a Milano, di sviluppare un prototipo di rilevatore di raggi X flessibile. Si chiama FLE-X ed è utilizzabile per radiografie di dimensioni estese per applicazioni in ambito medico e nel cnd, il controllo non distruttivo industriale, come per esempio il monitoraggio di infrastrutture, oppure anche per sistemi di scansione aeroportuale, innovando un settore che ancora si affida all’uso delle tradizionali lastre fotografiche e a strumenti che risultano pesanti, costosi e ingombranti. La tecnologia FLE-X risulterà più facile da integrare, essendo flessibile e adattabile a diverse forme e dimensioni.

Sempre tramite le nuove risorse, potrà essere perfezionata la tecnologia sviluppata con In Depth, il nuovo progetto curato da Ferruccio Pisanello, coordinatore delle attività di ricerca sulle nuove tecnologie per le neuroscienze all’interno del Cbn, il centro di nanotecnologie biomolecolari dell’IIT di Lecce, e Massimo De Vittorio, coordinatore del Cbn di IIT. L'obiettivo è che il progetto diventi uno strumento a supporto degli interventi di chirurgia cerebrale, come per esempio l’asportazione di tumori, così da potere monitorare l’attività elettrica del cervello durante l’operazione e identificare con precisione la zona di intervento. Il dispositivo avrà la forma di un sottilissimo ago e permetterà di ridurre notevolmente i danni al tessuto cerebrale rispetto alle tecnologie attualmente disponibili.

Per quanto riguarda i finanziamenti di tipo Poc e considerando l’intero 2020, l’Italia si attesta come terzo paese dell’Unione per numero di borse totali ricevute (17) al pari dei Paesi Bassi, dietro la Germania (con 23) e il Regno Unito (con 30), e davanti a Francia (15) e Spagna (12), a dimostrazione che l’investimento su specifiche ricerche di frontiera, può condurre, anche nel nostro Paese, a innovazioni che hanno il potenziale di essere trasferiti sul mercato o di avere un impatto positivo sulla società.

Il portafoglio di progetti Erc di IIT, ottenuti a partire dal 2009, raggiunge così il totale di 50, ottenuti da 38 ricercatori, di cui 15 donne. In particolare sono 11 i progetti di tipo Poc ottenuti da 10 ricercatori di IIT e riguardano lo sviluppo di tecnologie per la diagnosi precoce dell’autismo, nanoparticelle per il rilascio controllato di farmaci antitumorali, dispositivi per valutare la tossicità cardiaca dei farmaci, e lo studio di robot manipolatori in ambito industriale.

Gli autori degli ultimi progetti IIT sono Annamaria Petrozza, ingegnere elettronico con un dottorato in fisica, originaria di Matera, ha lavorato come ricercatrice all’estero tra la Francia e l’Inghilterra, per rientrare in Italia nel 2010. Nel 2017 ha vinto un Consolidator grant dell’Erc per il progetto Sophy, focalizzato sullo studio e lo sviluppo di una nuova classe di materiali per l’optoelettronica. Ferruccio Pisanello, ingegnere delle telecomunicazioni con un dottorato in fisica, originario di Lecce, nel 2016 ha vinto uno Starting grant dell’Erc per il progetto Modem, che prevedeva l’utilizzo della fibra ottica per stimolare i neuroni e per leggere la loro risposta a stimoli luminosi, così da indagare nel dettaglio le connessioni tra cellule e il loro funzionamento.