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trainflightAerei e treni in Giappone riducono i servizi

Effetto covid: Ana e Jal tagliano le rotte di oltre il 60%, l'operatore ferroviario JR Central riduce le corse del 10%

Ferrovie dello Stato Italiane

L'entrata in vigore dello stato di emergenza a Tokyo e in altre tre prefetture del Giappone, dallo scorso giovedì ha provocato una vera e propria alterazione del sistema dei trasporti nel Paese. E intanto si espande a livelli allarmanti l'aumento dei casi di coronavirus a livello nazionale. La principale compagnia aerea del Paese, la Ana, All nippon airways ha riferito che taglierà quasi 2.700 voli tra il 15 e il 31 gennaio, portando il tasso di operatività complessiva per l'intero mese di gennaio al 66%, dal 79% di dicembre. Anche Jal, la Japan airlines vedrà un ridimensionamento di 3.567 rotte fino al 31 gennaio e un tasso del 60% rispetto al precedente 78%.

Revisioni giornaliere anche sui treni superveloci Shinkansen, nella misura del 10%, con collegamenti ridotti dalla capitale Tokyo alle principali città, tra cui Osaka e Nagoya. L'operatore ferroviario JR Central ha infatti reso noto che la recente espansione delle infezioni di covid nelle ultime settimane ha provocato cali significativi dei flussi di passeggeri, in particolare durante le vacanze di inizio anno.

Lo stato di emergenza nelle prefetture di Tokyo, Chiba, Kanagawa e Saitama sarà valido fino al 7 febbraio, periodo entro il quale il governo centrale ha chiesto ai cittadini di ridurre le uscite dopo le 20, lo stesso orario in cui i bar, ristoranti e karaoke dovranno serrare le attività. Allo stesso tempo viene chiesto alle imprese e agli uffici di incentivare il lavoro da casa, fino a raggiungere almeno il 70% dei dipendenti. Solo sabato scorso, il Giappone ha segnalato 7.779 positività a 58 morti: la somma complessiva dei casi di covid dall'inizio della pandemia si assesta a 283.374, con 4.034 morti dichiarate.