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directions_carSindacati in agitazione per la cessione di Iveco ai cinesi

Il gruppo statale Faw avrebbe presentato a Cnh un'offerta superiore ai 3,5 miliardi di Euro

I sindacati italiani si dichiarano "molto preoccupati" per le trattative in corso fra Cnh Industrial e la cinese Faw Jiefang, società controllata interamente dal gruppo statale Faw, First automobile works. Le trattative dovrebbero portare alla cessione di Iveco e di una quota di minoranza dei motopropulsori Fpt, la società del gruppo Cnh Industrial dedicata alla progettazione, produzione e vendita di motopropulsori per applicazioni veicolari industriali on-road, off-road, marine e power generation. Le società, nell'insieme, occupano 11.500 persone in Italia.

"Da questa prima interlocuzione con la direzione aziendale - scrivono in una nota Fim, Fiom, Uilm, Fismic, Uglm, Aqcfr, dopo un incontro fra rappresentanti dei lavoratori e manager del gruppo che ha come primo socio Exor - viene confermato che è in corso una trattativa preliminare con Faw relativamente a Iveco, anche se sono oggetto di definizione sia il perimetro sia le modalità della operazione che possono essere di natura societaria o industriale".

Secondo le prime indiscrezioni, Faw avrebbe presentato a Cnh un'offerta superiore ai 3,5 miliardi di Euro. "Data l'importanza della vicenda e le preoccupazioni emerse, come sindacato abbiamo chiesto di essere pienamente informati e coinvolti in modo tempestivo - evidenziano i sindacati - È un fatto che purtroppo le aziende che fondano profonde radici nel tessuto industriale ed economico nel nostro paese e che rappresentano una eccellenza in settori strategici come la mobilità e le motorizzazioni, sono oggetto sempre più spesso di acquisizioni straniere. Un'eventuale acquisizione implica, infatti, potenziali rischi occupazionali e industriali e un conseguente impoverimento del Paese: tutte questioni che rappresentano la massima priorità sindacale. Sul lungo periodo si può porre inoltre un problema di prospettive industriali e occupazionali che deve interessare non solo il sindacato, ma tutto il sistema Paese", dicono i sindacati.

Con l'offerta fatta a Cnh per Iveco e Fpt, secondo le indiscrezioni di Reuters, i cinesi puntano, attraverso il marchio italiano, a lanciare il marchio Jiefang sul mercato internazionale dei veicoli commerciali. Iveco, rivale sul mercato europeo di Volkswagen, Daimler e Volvo Group, ha uno stabilimento di produzione anche in Cina, tramite una joint venture con Saic Motor, società di proprietà statale. Faw, fondata nel 1953 nella città nord-orientale di Changchun, è la prima casa automobilistica in Cina: nel 2004 ha superato il milione di auto prodotte ma, nel 2019, ha consegnato 3,464 milioni di veicoli, con ricavi da 620 miliardi di rmb (quasi 78,5 miliardi di Euro) mentre i guadagni sono stati pari a 44,05 miliardi di renmimbi (circa 5,6 miliardi di euro). La casa auto ha ottenuto l’87° posto nell’elenco Fortune Global 500 del 2020: opera tramite i marchi Hongqi, Jiefang e Besturn ed è attiva anche attraverso le joint venture con case automobilistiche come Volkswagen, Mazda e Toyota. Guidata da Xu Liuping e Qiu Xiandong, Faw è controllata dallo Stato cinese.