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directions_car1,5 milioni di Euro per lo studio di fattibilità del tunnel di Palermo

L'infrastruttura di 12 km consentirebbe di attraversare il capoluogo senza passare dalla circonvallazione

A Palermo potrebbe sorgere un collegamento sotterraneo tra il porto e l’autostrada. L’opera dovrebbe costare circa 1,2 miliardi di Euro. Intanto è stato finanziato con 1,5 milioni il progetto che dovrebbe portare a decidere se e come realizzare la maxi opera. Il ministero dei Trasporti, infatti, ha sbloccato 1,5 milioni di Euro per lo studio di fattibilità del nuovo tunnel sotterraneo di Palermo. Si tratta di un'infrastruttura di 12 km che nei progetti consentirebbe di attraversare il capoluogo siciliano collegando al porto le due autostrade per Catania e per Trapani senza passare dalla circonvallazione. A dare l’annuncio di questa prima tranche di fondi per l’opera è il deputato nazionale del Movimento 5 Stelle Adriano Varrica.

"Grazie a un'azione di pressione - spiega Varrica - siamo riusciti a recuperare un milione e mezzo di euro di fondi ministeriali che il Comune non aveva richiesto. Queste risorse potevano essere destinate esclusivamente a studi di fattibilità di opere strategiche per la nostra città ed è per questo che la scelta è caduta sul collegamento tra porto e circonvallazione per il quale esisteva un protocollo d'intesa tra Comune, Autorità portuale, Provveditorato e Anas. Grazie a questo passaggio saremo nelle condizioni di valutare più nel dettaglio costi e benefici di quest'opera potenzialmente rilevante".

Il tunnel sotterraneo avrebbe una lunghezza di 12 chilometri e attraverserebbe Palermo creando uno svincolo per il porto consentendo così agli automezzi e ai mezzi da carico di raggiungere non solo l’hub portuale ma anche quello aeroportuale, creando un collegamento veloce fra la zona terminale della Palermo-Catania e dell’autostrada verso Trapani, con uno svincolo verso il porto. L’idea progettuale è stata redatta dall’Autorità portuale di Palermo con la collaborazione di Anas, Regione e Comune e l’obiettivo è inserirla nel programma dell’Unione europea del cosiddetto ultimo miglio.