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Porto Taranto: marittimi preparano protesta

Il 31 marzo scade cassa integrazione lavoratori di Taranto Port Workers Agency

Sindacati in agitazione per l'imminente scadenza, prevista domenica 31 marzo 2024, della cassa integrazione per i portuali della Taranto Port Workers Agency (Tpwa). Le segreterie locali dei rappresentanti dei lavoratori Cgil, Cisl ed Uil annunciano che stanno vigilando sulla situazione. Non escludono una mobilitazione nel caso in cui l'Autorità portuale del mar Ionio e la Regione Puglia non mantengano la promessa di aiutare gli operai.

"Ad oggi la discussione degli emendamenti relativi alla conversione in legge del Dl Lavoro alla Camera dei deputati non è stata ancora calendarizzata. Quindi non si hanno certezze sull’orientamento del Governo circa la prosecuzione ed il relativo rifinanziamento dello strumento di politica attiva del lavoro nonostante, per converso, questa ipotesi non si sia mai negata nettamente da alcuno e sostenuta da più parti", spiegano i segretari generali locali Michele De Ponzio (Filt Cgil), Gianluca Semitaio (Fit Cisl) e Carmelo Sasso (Uiltrasporti). 

"Si stanno definendo ulteriori soluzioni -aggiungono- da mettere in campo in caso di mancato inserimento del sopra citato Dl lavoro della indispensabile proroga, al fine di tutelare la platea di lavoratrici e lavoratori in oggetto consentendo lo sviluppo dei Corsi di riqualificazione professionali finanziati da Regione Puglia ed Autorità di sistema portuale già al centro dell’intesa recentemente sottoscritta con la Task Force per l’occupazione”.

"Comprendiamo e condividiamo tutte le preoccupazioni dei lavoratori. Ove perdurasse questa incertezza senza l’individuazione di misure alternative per la risoluzione della problematica, le scriventi organizzazioni sindacali saranno costrette inevitabilmente alla mobilitazione", concludono De Ponzio (Filt Cgil), Semitaio (Fit Cisl) e Sasso (Uiltrasporti). 

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