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Boom di furti di rame dalle colonnine auto

Succede nel Regno Unito: la denuncia di un operatore nazionale

Denunciati nel Regno Unito una serie di furti di preziosi componenti di colonnine di ricarica per auto elettriche. Instavolt, uno dei principali operatori di ricarica del Paese, ha contato 174 cavi sottratti da novembre 2023 ad oggi, rendendo inutilizzabili gli impianti interessati. Il motivo? Il rame in essi contenuto, poi rivendibile sul mercato nero. Un fenomeno che sta assumendo una dimensione preoccupante in Gran Bretagna. 

L'operatore ha quantificato il danno economico in 1200 Euro per ciascun cavo rubato. I disagi riscontrati sono ingenti poiché oltre alle spese per l'acquisto del cavo, occorre provvedere alla sostituzione, il che fa lievitare i costi in modo significativo. Senza dimenticare, che gli stessi automobilisti vanno incontro a spiacevoli episodi, ritrovandosi senza la possibilità di ricaricare i propri veicoli. 

Il commercio del rame, essendo un bene non riproducibile in laboratorio con le medesime proprietà che possiede in natura, è caratterizzato da una domanda elevata e costante. Inoltre, il furto di questo metallo è un’operazione a basso coefficiente di difficoltà: basta smontare i cavi, magari di notte, e portarli via. Insomma, un’opportunità di business senza precedenti per i ladri, che potrebbe anche rallentare la diffusione dei veicoli elettrici, denuncia Instavolt.

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