L'allarme del liquidatore: "Ad aprile Roma Metropolitane rischia il fallimento"

La circolazione delle linee A, B e C potrebbe fermarsi

Ancora tre mesi e le linee della metropolitana di Roma potrebbero chiudere per fallimento: l’allarme è stato lanciato nelle ultime ore da Andrea Mazzotto, consulente e liquidatore della partecipata che gestisce appunto il collegamento capitolino, secondo da aprile potrebbe esserci lo stop alla circolazione sulla Metro A, B e C, non certo una bella prospettiva. Roma Metropolitane versa dunque in condizioni preoccupanti e si possono leggere molti altri dettagli nella lettera inviata dallo stesso Mazzotto al sindaco di Roma, Virginia Raggi. C’è una data spartiacque a cui fare riferimento in questo caso. Per il liquidatore, infatti, dal prossimo 31 marzo l’azienda non sarà in grado di onorare gli impegni, diventando dunque insolvente e costretta ad interrompere qualsiasi tipo di attività. Ecco perchè nel corso del successivo primo aprile, la circolazione dei treni rischia di essere interrotta oppure a singhiozzo nella migliore delle ipotesi.

La sospensione è legata anche al mancato adeguamento della società alle norme antincendio, ragione per cui si possono immaginare disagi enormi per l’utenza. In aggiunta, Atac potrebbe essere al centro di un pregiudizio economico molto grave per via dei mancati flussi. Mazzotto non ha nascosto nemmeno un particolare nella sua missiva, parlando chiaramente delle fattispecie penali che si potrebbero configurare in caso di fallimento. Le opzioni percorribili sono sostanzialmente due: Virginia Raggi, in caso di riconferma in Campidoglio, potrebbe puntare sul concordato preventivo oppure sul risanamento una volta per tutte, nonostante i tempi siano stretti visto che aprile è alle porte. Il 31 gennaio ci sarà probabilmente una assemblea dei soci in modo che si comprenda meglio quello che è il futuro più concreto per Roma Metropolitane e per i trasporti locali.