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Nuovi strumenti digitali per gli scali portuali italiani

Sviluppo di piattaforme potenziate e software per i Port Community System

Un Port Community System (Pcs) con nuove potenzialità digitali è stato adottato di recente da alcune autorità portuali italiane. I nuovi moduli applicativi implementati su sistemi informatici esistenti, usati per la gestione e l'ottimizzazione delle operazioni nella catena logistica, sono stai sviluppati da un'azienda di Treviso ed adottati negli scali marittimi di varie Regioni, Campania, Toscana, Sardegna e Puglia. 

"Il nostro Port Community System non solo migliora l'efficienza operativa e garantisce la sicurezza delle informazioni negli scali portuali coinvolti, ma rappresenta un passo significativo verso la digitalizzazione e l'interoperabilità delle infrastrutture logistiche italiane", ha spiegato Raffaele De Bettin, amministratore delegato della società Dba Group. 

"Queste commesse -ha aggiunto- sono un esempio concreto di come l'innovazione tecnologica possa incidere realmente e rendere competitivo il settore della logistica portuale, favorendo nel contempo la riduzione dei tempi dei processi e quindi una diretta riduzione delle emissioni di Co2. La digitalizzazione abilita, quindi, la transizione ecologica, permettendo un uso più efficiente delle risorse e contribuendo a creare un sistema più sostenibile". 

La società Dba Group è specializzata in consulenza tecnica, ingegneria, project management e soluzioni ICT per la gestione di infrastrutture. In particolare l'azienda ha ricevuto incarichi per lo sviluppo di piattaforme e software da integrare nel Port Community System dalle Autorità portuali del mare Adriatico meridionale, del Mar Tirreno centrale, del Mare di Sardegna e del Mare Tirreno settentrionale.

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