Press
Agency

In Italia cala la produzione auto

È quanto emerge dal monitoraggio dell'Istituto nazionale di statistica

È calata del 27,8% a maggio 2024 la produzione italiana di autoveicoli. Il dato si riferisce alla diminuzione rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Si tratta del sedicesimo mese consecutivo che la produzione industriale italiana vede il segno meno, tuttavia rispetto ad aprile si assiste ad un lieve +0,5%. È quanto emerge dal monitoraggio dell'Istituto nazionale di statistica, Istat. 

"È un risultato incoraggiante, particolarmente significativo poiché supera le aspettative di mercato, che prevedevano una crescita zero, ed in controtendenza rispetto ad altri partner europei”, si legge in una nota del ministro delle Imprese e del made in Italy (Mimit), Adolfo Urso, che sottolinea il dato congiunturale e l'andamento delle apparecchiature elettriche (+4,8%), dei prodotti petroliferi raffinati (+3%), della fornitura di energia elettrica e gas (+2,6%). 

Di tutt'altro avviso il presidente dell’Unione nazionale consumatori (Unc), Massimiliano Dona, che la definisce una vera e propria "disfatta": è "una situazione preoccupante dalla quale si può uscire solo rilanciando l’asfittica domanda interna, ridando capacità di spesa alle famiglie". Dall'inizio dell'anno la produzione dei veicoli (dalle auto ai bus, dai camper ai trattori) si è ridotta del -6,7% rispetto ai primi cinque mesi del 2023. 

Suggerite

Romagna: imprese dei trasporti in calo, traffico veicolare resiste

Dominio dell'autotrasporto, piccola dimensione aziendale e scali aeroportuali con trend opposti

L’analisi dell’Osservatorio economico della Camera di commercio della Romagna evidenzia, al 31 dicembre 2025, una contrazione complessiva della base imprenditoriale nel comparto Trasporti e magazzinaggio nel... segue

Incidente Caserta (2): Assotir, giornata nera per tutto l’autotrasporto

Donati: "fermo totale decretato con troppa leggerezza e senza presa sui trasportatori"

"Non distogliere l’attenzione dalle ragioni della protesta" dichiara il segretario generale

Caro-gasolio. Assotir: "intervenire su fragilità autotrasporto invece di minacciare blocchi"

Donati: "fermo costerebbe al settore molto più dei 200 milioni che punta ad ottenere. Riequilibrare rapporti con committenza"

Intervenire sulle fragilità strutturali dell’autotrasporto -ad iniziare dall’intermediazione e dalla precarietà del settore, che nulla hanno a che vedere con il caro-gasolio innescatosi con il conflitto in Me... segue