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Faisa Cisal non firma l'accordo sugli sciopero per il Giubileo 2025

Il sindacato critica la compressione del diritto di sciopero e rivendica maggiori garanzie per i lavoratori

Faisa Cisal, rappresentanza sindacale del settore trasporti, ha deciso di non firmare il protocollo d'intesa che avrebbe regolamentato le modalità di sciopero durante l'anno giubilare 2025. La decisione è stata comunicata dopo l'incontro tra le segreterie nazionali delle categorie interessate e le istituzioni, incluse la presidenza del consiglio e i ministeri competenti.

La proposta di limitare le azioni di sciopero durante il prossimo anno prevedeva un aumento delle giornate di franchigia dal 24 dicembre 2024 al 6 gennaio 2026, durante le quali non sarebbero stati consentiti scioperi. Tuttavia per Faisa Cisal questa misura non affronta i problemi strutturali che affliggono il settore del trasporto pubblico.

Il sindacato ha dichiarato in una nota che sono favorevoli al positivo svolgimento del Giubileo e di eventi internazionali di rilievo, ma non possono accettare che la risposta alle difficoltà del sistema sia la riduzione del diritto di sciopero, inoltre il protocollo manca di una visione strategica complessiva e non rispetta i lavoratori, ignorando le problematiche legate al rinnovo dei contratti, alla carenza di personale e alle condizioni di sicurezza.

Il sindacato ha inoltre evidenziato come il clima attuale, caratterizzato da provvedimenti unilaterali e attacchi mediatici verso il diritto di sciopero, stia minando le trattative per il rinnovo dei contratti collettivi. Non si possono chiedere responsabilità ai lavoratori senza offrire garanzie concrete ha aggiunto Faisa Cisal, che ribadisce la necessità di affrontare in modo serio i nodi centrali del settore per garantire un servizio pubblico efficace durante il Giubileo.

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