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trainIniziati lavori riqualificazione della stazione di Chiavari

Il restyling riguarderà diversi interventi

Urbeaero Urbeaero

Nelle ultime ore sono stati fatti partire i lavori di restyling della stazione ferroviaria di Chiavari, in provincia di Genova. L’avvio è stato ufficializzato da Rfi (Rete ferroviaria italiana): si tratta, entrando maggiormente nello specifico, dell’abbattimento delle barriere architettoniche presenti in questa infrastruttura, ma non solo. Anzitutto, il primo marciapiede della stazione verrà alzato fino a 55 centimetri di altezza dal piano binari. In questa maniera, l’accesso ai treni sarà più semplice per passeggeri ipovedenti che hanno bisogno di mappe tattili. Verranno anche installati ed attivati tre nuovi ascensori. L’elenco dei lavori da portare a termine a Chiavari comprendono anche una pensilina da riqualificare e il sottopassaggio pedonale, il quale ha bisogno di rivestimenti più moderni e di una pavimentazione nuova di zecca. La stazione ligure si trova lungo il percorso della linea ferroviaria Genova-Pisa. Fu attivata il 23 novembre 1868 e costituiva il capolinea orientale della coeva ferrovia Genova-Chiavari.

La successiva tratta, da Chiavari a Sestri Levante, venne inaugurata il 24 aprile 1870, poi prolungata fino alla Spezia nel 1874. Può vantare un movimento complessivo di 3,4 milioni di passeggeri. Marco Di Capua, sindaco di Chiavari, ha così commentato i lavori appena dettagliati: “Un intervento davvero molto atteso dalla cittadinanza e dai pendolari che quotidianamente utilizzano la stazione ferroviaria di Chiavari, una struttura storica costruita a metà del XIX secolo. Un ringraziamento va anche all'onorevole Traversi per aver reperito i finanziamenti necessari. Finalmente rispondiamo alle esigenze dell'utenza, che da anni chiedeva il restyling. È una riqualificazione necessaria per una completa accessibilità anche per le persone con ridotta capacità motoria, nuovi ascensori e una risistemazione generale del sottopassaggio per collegare al meglio la città con il fronte mare”.