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directions_carConsumatori, una vergogna i rincari del carburante

Codacons: "Un litro di benzina costa il 9,4% in più rispetto a maggio". E le compagnie tacciono

Sale il prezzo della benzina, anche se non ci sono aumenti ufficiali comunicati dalle compagnie. Secondo quanto rileva Quotidiano Energia, in base ai dati comunicati dai gestori all'Osservaprezzi carburanti del Mise, il prezzo medio nazionale della benzina, in modalità self, è ora a 1,494 Euro a litro (1,486 il livello rilevato venerdì) con i diversi marchi compresi tra 1,490 e 1,515 Euro a litro.

Il prezzo medio del diesel, invece, sempre in modalità self, è 1,367 Euro a litro (contro 1,358 venerdì), con le compagnie posizionate tra 1,359 e 1,392 Euro a litro (no logo a 1,342). Al servito, la benzina ha un prezzo medio di 1,636 Euro a litro (da 1,629 di venerdì) con gli impianti colorati che mostrano prezzi medi praticati tra 1,587 e 1,707 Euro a litro (no logo 1,523), il diesel è a 1,514 Euro a litro (venerdì 1,507) con i punti vendita delle compagnie con prezzi medi praticati compresi tra 1,462 e 1,586 Euro a litro (no logo 1,395). Il gpl, infine, va da 0,632 a 0,652.

I nuovi aumenti, dicono gli esperti, sono legati ai rialzi delle quotazioni dei prodotti petroliferi nel Mediterraneo, tornate a salire tanto che il Brent è arrivato oltre i 60 dollari, rivedendo i massimi da gennaio del 2020.

Protestano a gran voce le associazioni dei consumatori. Il presidente dell'Unione consumatori, Massimo Dona, definisce "una vergogna" i nuovi rincari. "Gli aumenti dei carburanti, secondo i dati settimanali del ministero dello Sviluppo economico - spiega Dona - durano ininterrottamente dal 16 novembre 2020, con un rialzo di 9,5 centesimi a litro sia per la benzina (9,453) che per il gasolio (9,426) rispetto agli ultimi dati settimanali disponibili, relativi al 1° febbraio. Insomma, su un pieno di 50 litri di carburanti c'è stato un aggravio di 4,73 Euro per la benzina e 4,76 Euro per il gasolio. Su base annua è pari ad un incremento di spesa per autovettura, considerando i consumi pre-lockdown di due pieni di carburanti al mese, pari a 113 Euro all'anno per la benzina e 114 Euro per il gasolio".

Da parte sua, il Codacons fa notare che la "corsa ininterrotta" dei listini dei carburanti porta il pieno di benzina a costare oggi 6,5 Euro in più rispetto a maggio 2020, quando i prezzi alla pompa toccarono i livelli più bassi dell'anno (1,365 Euro a litro le verde, 1,255 Euro a litro il diesel). "Oggi un litro di benzina costa alla pompa il 9,4% in più rispetto allo scorso maggio, mentre per il gasolio si spende l'8,9% in più - spiega il presidente Carlo Rienzi - L'impennata dei prezzi presso i distributori ha effetti a cascata sulle tasche dei consumatori, perché determina maggiori esborsi sia per i rifornimenti di carburante sia per gli effetti indiretti sui prezzi dei prodotti trasportati e sul comparto energetico", conclude Rienzi.