Press
Agency

Istat: crescono i costi del trasporto marittimo ma rallentano quelli del trasporto aereo

Anche i servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona crescono

Secondo le ultime stime dell'Istat per il mese di febbraio il comparto dei servizi mostra una leggera decelerazione. Alcuni settori, tra cui pacchetti vacanze e trasporto marittimo invece continuano a crescere, registrando rispettivamente +12,5% e +9,4%.

Nel dettaglio, l'aumento dei prezzi per il trasporto marittimo ha avuto un incremento importante, passando dal 5,7% al 9,4%. D'altro canto il settore dei trasporti ha visto un rallentamento del tasso di crescita, in particolare il trasporto aereo passeggeri è passato dal +4,5% di gennaio al -1,2% di febbraio. Anche i costi delle assicurazioni sui mezzi di trasporti hanno visto un rallentamento, scendono dal +7% al +6,5%.

In un contesto simile, anche i servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona hanno mostrato una crescita moderata, con i pacchetti vacanza che hanno rallentato rispetto ai mesi precedenti, passando dal +13,5% a +12%. I prezzi per i servizi di alloggio, invece, sono aumentati in misura minore, con una crescita che è passata dal +3,2% a +1,9%.

Infine, il settore delle comunicazioni ha visto una decelerazione nei costi dei servizi di telefonia, che sono aumentati solo dello 0,4%, rispetto al +0,9% di gennaio.

Suggerite

Aeroporto di Genova: la stagione estiva 2026

Si rafforzano i charter al servizio del mercato crocieristico

Da maggio, al via il nuovo collegamento con Vienna operato da Austrian Airlines per gli ospiti delle crociere Costa

Deroga al Jones Act e rilascio riserve: impatti su porti e logistica

Feeder interiori, barge positioning e pressioni sui costi: sfide per continuità ed affidabilità

L’amministrazione statunitense ha disposto una deroga temporanea alla normativa sul cabotaggio, autorizzando per 60 giorni navi battenti bandiera estera a svolgere servizi coastwise tra porti nazionali. L... segue

Tensioni nello Stretto di Hormuz comprimono rotte e porti

Impennata dei premi di rischio e carenze infrastrutturali spingono a deviazioni e ritardi

Le compagnie di navigazione stanno rivedendo rotte e piani di carico per effetto delle tensioni nello Stretto di Hormuz, con ripercussioni immediate sulle filiere logistiche. Lo segnala Luca Fiorini, presidente... segue