Press
Agency

Petrolio: Opec conferma la crescita della domanda per il 2025 e per il 2026

Consumi in aumento, a trainare il trasporto aereo e stradale

L'organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio (Opec) mantiene invariate le sue previsioni di crescita relative alla domanda di greggio per i prossimi due anni. Secondo il rapporto mensile pubblicato a marzo 2025, il consumo globale di petrolio si aggirerà nel 2025 intorno ai 105,2 milioni di barili al giorno, e ai 16,6 milioni nel 2026. 

A guidare la domanda saranno principalmente il trasporto aereo e i trasporti stradali, a seguire industria, edilizia e agricoltura. L'incremento maggiore arriva dai Paesi non facenti parte dell'Ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico), in particolare le economie asiatiche. Il contributo dell'organizzazione invece è marginale, la crescita in questo caso sarà appena dell'0,1 milioni di barili al giorno. 

Per quanto riguarda i prezzi nel mese di febbraio il valore medio si è attestato a 76,81 dollari al barile, con una flessione del 3,2% rispetto a gennaio. 

Suggerite

Kia EV2 tra le sette finaliste del "Car of the Year 2027"

Il suv elettrico compatto punta al riconoscimento europeo dopo sei finali consecutive del marchio

La vincitrice del "Car of the Year 2027" sarà resa nota l’8 gennaio 2027, in occasione del Salone dell’auto di Bruxelles. Fra le sette vetture ammesse alla fase conclusiva della selezione figura la Kia... segue

GM, accordo da 220 milioni sui dati di guida dei clienti

Il caso Smart Driver e la vendita delle informazioni alle compagnie assicurative

General Motors verserà 220 milioni di dollari per definire l’azione avviata dallo Stato di New York insieme ad altri 35 Stati sulla gestione delle informazioni raccolte dai veicoli dei clienti.Al centro de... segue

Seat-Cupra, margini al minimo nonostante la crescita elettrica

Consegne elettriche in aumento, ma il risultato operativo scende a 6 milioni nei nove mesi

La spinta di Cupra continua a sostenere i volumi di Seat-Cupra, ma non basta a proteggere i conti dalla compressione dei margini legata alla transizione elettrica. Nei primi nove mesi del 2026 il marchio... segue