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directions_carDossier Autostrade: schiarita all'orizzonte tra Atlantia e Cdp

Ore decisive per l'Assemblea straordinaria della holding Benetton fissata per il 30 ottobre

Saranno giorni incandescenti quelli a venire per la controversia tra Atlantia e governo. Il condizionale è d'obbligo in una questione spinosa come questa, ma pare che dopo la schiarita della scorsa settimana, Atlantia e Cassa Depositi e Prestiti avrebbero riallacciato i contatti e sarebbero già tornate al tavolo con l'obiettivo di trovare una quadra per il disimpegno della holding infrastrutturale da Autostrade per l'Italia. Secondo gli addetti ai lavori, la situazione è "fluida" e "passibile di cambiamenti repentini", cosa che peraltro è già accaduta in passato. Nessuno si prende la briga di specificare a che punto siano le trattative, ma piuttosto scattano di continuo gli inviti alla prudenza. 

Logico che si vada con i piedi di piombo in una vicenda come questa, visti i numerosi risvolti, anche politici che la attraversano. Questa volta, però, sembra che la cosa stia prendendo una piega diversa: secondo fonti vicine ai protagonisti, infatti il dossier Atlantia potrebbe essere vicino a una potenziale svolta, anche perché l'assemblea straordinaria di Atlantia convocata per l'avvio del dual track - la decisione, cioè, se sia meglio la vendita in blocco o la scissione di Aspi - è stata fissata: sarà il 30 ottobre.

L'idea sarebbe quella di lavorare a uno schema di intesa che veda Cdp rilevare, probabilmente in cordata con altri investitori, l'88% di Aspi attualmente in mano ad Atlantia. In fondo, se così fosse, non sarebbe una novità: anzi, sarebbe un'ipotesi che torna di attualità visto che se n'era già parlato nei famosi accordi del 14 luglio 2020. Adesso, però, non resta che attendere. 

Se, nei prossimi giorni, il negoziato dovesse ottenere (finalmente, si potrebbe dire) risultati soddisfacenti, il board della stessa Atlantia, convocato in agenda per lunedì prossimo 19 ottobre, potrebbe anche esaminare l'ipotesi di un'esclusiva con l'istituzione finanziaria. Restano sul tavolo le incertezze sui nodi chiave da risolvere per trovare un'intesa, che sono: prima di tutto il prezzo di Aspi e poi il tema della manleva su cui, finora la distanza delle parti è siderale. Chiaro, dicono gli esperti di questioni finanziarie (e politiche) che con una trattativa in esclusiva, con la possibilità di una due diligence e di una serie di approfondimenti, il confronto potrebbe rivelarsi più agevole e costruttivo.