Press
Agency

Norvegia: dal 2032 nei fiordi potranno viaggiare solo navi a emissioni zero

Dal 2026 il requisito è richiesto per le navi di stazza lorda inferiore a 10.000 tonnellate

Le navi turistiche, da crociera e i traghetti che dall'1 gennaio 2026 transiteranno nei fiordi patrimonio Unesco della Norvegia occidentale dovranno rispettare nuovi requisiti per emissioni zero. Lo ha deciso l'Autorità marittima norvegese su incarico del Ministero del Clima e dell'Ambiente, in riferimento ai fiordi Geirangerfjord, Nærøyfjord, Aurlandsfjorden, Sunnylvsfjorden e Tafjord. 

Saranno le navi passeggeri di stazza lorda inferiore a 10.000 tonnellate a dover applicare il requisito di zero emissioni, mentre le navi passeggeri più grandi avranno tempo fino all'1 gennaio 2032 per metterlo in pratica. In alternativa si potrà utilizzare il biogas, tenendolo però separato dal combustibile fossile fino al bunkeraggio, il rifornimento delle navi. Queste ultime utilizzeranno l'alimentazione elettrica a terra e perciò il parlamento ha stabilito che devono essere installate nuove infrastrutture di collegamento all'energia, per le quali sono stati stanziati dal governo 100 milioni di corone norvegesi. 

Suggerite

Camion senza carburante e casse vuote

L'allarme di Trasportounito al Governo

Il settore italiano dell’autotrasporto rischia un blocco totale a causa di una devastante crisi di liquidità che sottrae ogni mese circa 250 milioni di Euro dalle casse delle imprese del comparto. Il fe... segue

Caro carburante in Sicilia: armatori pronti al blocco dello Stretto

Tetto al costo del gasolio, la protesta della marineria

La Federazione armatori siciliani ha riunito oggi le marinerie dell'isola in un'assemblea straordinaria d'urgenza per protestare contro l'insostenibile aumento del prezzo del gasolio speciale, minacciando... segue

Porto di Taranto: tagliati i fondi destinati all'eolico off-shore

Confindustria lancia l'allarme

La drastica riduzione dei fondi statali destinati all'eolico off-shore del porto di Taranto ha scatenato la dura reazione di Confindustria Taranto contro il ministero dell'Ambiente e della sicurezza energetica.... segue