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Consiglio nazionale degli ingegneri: necessario investire sulla sicurezza nei porti

Almeno la metà degli incidenti sul lavoro avviene nelle banchine portuali, nei piazzali o nei terminal container

Il Consiglio nazionale degli ingegneri (Cni) e la propria Fondazione hanno presentato oggi a Salerno, in occasione della tredicesima giornata nazionale dell'ingegneria della sicurezza, lo studio "Sicurezza come fattore competitivo: il caso dei porti italiani", affermando la necessità di investire in particolare nelle aree di carico e scarico merci per migliorare la sicurezza nei porti. Secondo uno studio del 2022 della società di consulenza Rightship, almeno la metà degli incidenti nel comparto dei trasporti marittimi avviene nelle banchine portuali, nei piazzali o nei terminal container. 

Nel 2023 sono state rilevate dall'Inail 44.419 denunce di incidente, di cui 34.628 riconosciute come casi effettivi di incidenti sul lavoro. Un dato che nonostante la sua gravità comunque non supera quello di altri comparti. Confrontando i dati del 2023 con quelli del 2019 si nota relativamente ai lavoratori che operano nei servizi a supporto dei trasporti in ambito portuale una flessione del 12% (passando da 275 incidenti nel 2019 a 242 nel 2023) e relativamente ai lavoratori che si occupano della movimentazione merci una flessione del 16,9% (da 524 nel 2019 a 435 nel 2023). Rispettivamente nel periodo considerati i casi mortali sono stati 7 nella prima tipologia di lavoro e 6 nella seconda. 

Secondo uno studio dell'Inail del 2018 che considera eventi accidentali verificatesi in navigazione e in aree portuali, il 50% dei casi sono incidenti che avvengono su nave, connessi ad operazioni in porto legate alla movimentazione di merci o ad operazioni di ormeggio e disormeggio. Il 40% invece riguarda i lavoratori portuali operanti nelle banchine e nei piazzali, soprattutto in attività di carico e scarico e di magazzinaggio; il 9,6% si riferisce ad incidenti in officine, magazzini, impianti ed altri spazi di lavorazione merci e prodotti all’interno dell’area portuale. Nei tre quinti dei casi avvengono fratture e schiacciamenti, nel 9,6% annegamento e in un altro 9,6% la contusione. Altre problematiche riguardano ribaltamento o investimento, caduta del lavoratore dall'alto o in profondità, caduta dall'alto di oggetti pesanti, proiezione di solidi. 

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