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trainIl settore ortofrutticolo italiano punta sempre più sul trasporto ferroviario

I treni vengono preferiti soprattutto agli aerei

Restrizioni, soprattutto nel settore dei trasporti: non si sente parlare d’altro da tanti mesi a questa parte e il comparto non può che risentirne, spingendo determinate aziende o Paesi a puntare su un mezzo piuttosto che su un altro. In particolare, il settore ortofrutticolo italiano vorrebbe affidarsi con sempre maggiore convinzione sul trasporto ferroviario. Nel corso di un webinar dal titolo eloquente, “Logistica e nuovi mercati, come cambia l’import-export dell’ortofrutta in Italia”, è emerso come la scelta dei treni sia quella più gettonata quando si parla di esportazioni di frutta e verdura verso il continente asiatico. Tra le parti interessate che sembrano aver spazzato via ogni dubbio c’è il Cso Italy (Centro servizi ortofrutticoli), secondo cui uno dei pochi ostacoli a cui prestare attenzione è quello dell’embargo della Russia.

Si sta comunque lavorando a livello ministeriale per risolvere quanto prima il problema. Ovviamente molto dipende dal tipo di alimento che si esporta, tenendo conto soprattutto delle sue scadenze. Nel caso delle mele, ad esempio, sette giorni in più di viaggio non fanno differenza e dunque si opta per il ferroviario al posto dell’aereo proprio per questo motivo. Il webinar ha fatto emergere inoltre come il settore marittimo sia ancora tra i più competitivi in tal senso, però i treni hanno iniziato a conquistare popolarità e non lo si può più negare. Per quel che concerne, invece, i velivoli, i costi più alti fanno sorgere qualche perplessità.