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Ricalibrare incentivi per veicoli elettrici a favore dei Comuni

Priorità a bonus per pendolari extraurbani, infrastrutture di ricarica e integrazione TPL

Serve una strategia politica e istituzionale condivisa per rivedere i criteri con cui vengono erogati gli incentivi all’elettrico: è la richiesta che Roberto Colombero, presidente di Uncem Piemonte, pone con urgenza. Secondo Colombero l’attuale sistema premia in prevalenza chi è residente in contesto urbano, ma questo non si traduce automaticamente in riduzioni significative delle emissioni nelle città, dato che gli spostamenti intraurbani spesso non avvengono in auto. Al contrario, chi vive nei piccoli Comuni, nelle aree montane o periurbane dipende fortemente dal veicolo privato per raggiungere i centri urbani: sono proprio questi flussi pendolari che, se elettrificati, porterebbero a risultati maggiori in termini di qualità dell’aria e decarbonizzazione complessiva del parco circolante. Per questo motivo Colombero sollecita un riposizionamento degli incentivi — non solo per aumentare l’efficacia ambientale, ma anche per sostenere la mobilità sostenibile nei territori più fragili. Serve dunque più chiarezza e una comunicazione efficace delle ragioni tecniche alla base delle proposte, oltre a una pianificazione lungimirante da parte dei decisori politici. Tra le misure praticabili: criteri di accesso legati ai flussi pendolari, bonus mirati per residenti in aree extraurbane, e investimenti sinergici in infrastrutture di ricarica e integrazione con il trasporto pubblico locale. Solo così gli incentivi potranno tradursi in riduzioni reali delle emissioni e in un beneficio tangibile per i territori.

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