Press
Agency

Sit‑in e dubbi di tracciabilità su arrivo della cisterna SeaSalvia

Cobas ed attivisti contestano autorità portuali e chiedono trasparenza su rotte e destinazioni

A Taranto il collettivo Taranto per la Palestina ha organizzato un sit‑in con volantinaggio davanti all'accesso est del porto per opporsi all'approdo della nave-cisterna SeaSalvia. La mobilitazione richiama quanto avvenuto il 26 settembre, quando la stessa imbarcazione era stata autorizzata ad imbarcare circa 30.000 tonnellate di greggio: secondo sindacati ed associazioni locali quel carico sarebbe stato dirottato verso l'aviazione militare israeliana. 

Dopo la precedente sosta a Taranto la SeaSalvia aveva fatto rotta verso l'Egitto. Il movimento sostiene che la nave sarebbe tornata per effettuare un nuovo rifornimento nel porto jonico, alimentando così —a loro avviso— un nesso tra l'uso strategico delle rotte petrolifere ed operazioni militari. I manifestanti, insieme ai Cobas, denunciano la decisione delle autorità portuali e della Capitaneria di permettere l'attracco, nonostante misure di chiusura e controlli, e hanno insistito nel rendere pubbliche informazioni che definiscono altrimenti occultate. Nel comunicato del collettivo la SeaSalvia è descritta come simbolo della continuità tra lo sfruttamento coloniale dei territori palestinesi e l'estrazione e movimentazione di idrocarburi che, secondo gli attivisti, ha impoverito e avvelenato aree come quella tarantina. 

"Consentire l'ormeggio è rendere la città parte della stessa logica", dichiarano, aggiungendo che è urgente "spezzare la complicità per costruire la resistenza". Dal punto di vista operativo, la vicenda richiama questioni di tracciabilità delle merci, controllo degli estremi di carico e delle destinazioni finali, nonché della responsabilità istituzionale nella gestione degli scali mercantili strategici. Le autorità portuali non hanno rilasciato chiarimenti pubblici oltre alle già citate chiusure amministrative.

Suggerite

Processo su certificazioni navali: imputati ispettori Rina ed ufficiali

Accuse di alterare esiti delle ispezioni legate all'urto del portacontainer "Jolly Nero"

È iniziato questa mattina al Tribunale di Genova, davanti al giudice Filippo Pisaturo, il processo che vede imputati quindici tra ispettori del gruppo di certificazione Rina ed ufficiali della Capitaneria... segue

Riunione ministro Tajani con le ambasciate del Medio Oriente

Su situazione della crisi nel Golfo, stretto di Hormuz, gas e petrolio

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha tenuto oggi una riunione con gli ambasciatori dell'area del Medio Oriente per un nuovo punto sulla situazione della crisi nel Golfo, sotto gli aspetti politici... segue

"Viking Libra": varo ad Ancona della prima nave da crociera ad idrogeno

239 m e 54.300 GT per 998 ospiti: architettura energetica ibrida e zero emissioni in navigazione

Al porto di Ancona è avvenuta la varo di "Viking Libra", la nuova unità passeggeri che Fincantieri sta realizzando per l’armatore Viking, con consegna prevista per fine 2026. Alla cerimonia erano presenti Gil... segue