La Commissione europea, nella sua relazione trimestrale sui mercati dell’elettricità pubblicata oggi, segnala un’accelerazione significativa delle immatricolazioni di veicoli elettrici nell’Ue: nel secondo trimestre 2025 sono stati venduti oltre 720.000 nuovi veicoli elettrici, pari ad un incremento annuo di quasi il 30% rispetto allo stesso periodo del 2024. Questo risultato porta la penetrazione dei veicoli elettrici nel mercato auto comunitario al 23% delle nuove vendite. Un livello importante, ma ancora distante dalla quota cinese —dove la penetrazione raggiunge il 57%— e nettamente superiore a quella statunitense, attestata al 10%.
Il quadro europeo rimane però molto disomogeneo: alcuni mercati nordici e del Benelux mostrano tassi di adozione che superano la soglia del 50%. In Svezia il 62% delle nuove auto vendute nel trimestre erano veicoli elettrici; seguono Danimarca (60%), Finlandia (54%) e Paesi Bassi (52%). In questi Paesi oltre la metà delle immatricolazioni era costituita da BEV o da ibridi plug-in (PHEV).
Per gli operatori del settore trasporti e della mobilità elettrica il dato conferma la fase di intensificazione della sostituzione del parco auto (fleet renewal) ed il conseguente aumento della domanda di infrastrutture di ricarica e servizi energetici. La crescita delle immatricolazioni impone sfide tecniche e regolatorie: potenziamento della rete di ricarica pubblica e privata, gestione dei picchi di domanda sulla rete elettrica ed integrazione dei veicoli come risorsa flessibile per la rete (V2G/V2H). La traiettoria rimane positiva, ma la transizione richiede coordinamento tra politiche, investimenti infrastrutturali e standard tecnici per sostenere la scalabilità del mercato.