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Scalo settimanale Msc a Trieste: leva sui corridoi intercontinentali

Impulso a hinterland ferroviario e potenziamento per OOG e reefer

È ufficiale: il servizio "Dragon" di Msc, che mette in collegamento stabile Asia, Europa e costa orientale degli Stati Uniti, include ora anche Trieste nella sua rotazione come primo scalo del Mediterraneo, dopo Singapore. La nuova toccata diretta al Molo Settimo consolida la posizione dello scalo giuliano sulle principali rotte intercontinentali ed introduce una call regolare che aumenta continuità e prevedibilità per gli operatori di supply chain. Le unità impiegate nella rotazione hanno capacità comprese tra 15.000 e 19.000 TEU, dimensioni che garantiscono sia economie di scala sia frequenze adeguate per traffici containerizzati ad alto valore. 

La presenza settimanale fissa, programmata a partire dai primi giorni di aprile, offre agli armatori, agli spedizionieri ed agli operatori portuali una certezza operativa fondamentale per pianificare slot, movimentazione e stoccaggio al Molo Settimo. Secondo il vertice del porto, l’inserimento del servizio Dragon rappresenta un passo concreto verso il recupero dei volumi container rispetto ai dati del 2025: la stabilità delle call e la maggiore capacità navale sono elementi chiave per riportare i flussi ai livelli precedenti. Il potenziale di crescita diventerà ancora più rilevante nel momento in cui riprenderanno con regolarità i traffici attraverso il Canale di Suez, normalizzando le rotte intercontinentali e riducendo tempi e costi logistici. 

Per Trieste si tratta di un rafforzamento del ruolo hub nel corridoio Eurasia–Nord America, con ricadute positive su hinterland ferroviario e servizi feeder. Dal punto di vista operativo, la sfida sarà ora ottimizzare le sinergie tra slot stevedoring, accesso ferroviario e gestione delle Oog/reefer per massimizzare il rendimento di questa nuova opportunità commerciale.

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