Press
Agency

Centri modulari per il riciclo batterie: pilota 1000–5000 t/anno

Hub sperimentale per confrontare processi e valorizzare materie prime critiche

L'idea centrale è trasformare un ritardo infrastrutturale in un vantaggio strategico: realizzare centri di riciclo modulabili dove, in condizioni sperimentali omogenee, possano essere affiancate e confrontate diverse tecnologie di trattamento delle batterie esauste. Un approccio che passa dalla gestione "a valle" dei rifiuti ad una politica preventiva e sistemica delle risorse, mettendo a sistema ricerca accademica, innovazione industriale e governance in un unico hub fisico supportato da una piattaforma digitale condivisa. 

Il primo step operativo proposto è un impianto pilota modulare con capacità compresa tra 1000 e 5000 tonnellate l'anno: una scala idonea per validare processi, procedure e indicatori di performance prima di replicare il modello. L’iniziativa si colloca nel quadro normativo del nuovo Regolamento batterie e del Critical Raw Materials Act, e potrebbe beneficiare di misure europee come RESourceEU e del futuro Centro CRM dell’Ue (previsto nel 2026), che favorirebbero iter autorizzativi più rapidi e l’accesso a finanziamenti mirati per attenuare il rischio degli investimenti privati. Come sottolinea Bontempi, non esisterà un singolo processo "perfetto": la resilienza del settore dipenderà dalla capacità di integrare soluzioni diverse in un quadro flessibile, validato scientificamente. 

L’obiettivo pratico è trasformare le batterie fuori uso in una risorsa nazionale sicura, evitando che componenti critici diventino rifiuti costosi e, al contrario, ricavando materiali strategici per l’industria europea. Il programma ha ricevuto il supporto del ministero dell’Università e della ricerca attraverso il progetto Caramel (Fisa 2022) e risorse Next-GenerationEU (Pnrr, Piano nazionale ripresa e resilienza) nell’ambito del partenariato esteso Mics (Made in Italy – Circular and Sustainable).

Suggerite

Portualità turistica: a Marina Uno la sostenibilità diventa industria

La seconda tappa dei Blue Marina Awards 2026 ridisegna il ruolo dei marina in Italia

Gli operatori del settore e le istituzioni si sono riuniti a Marina Uno, in Friuli Venezia Giulia, per la seconda tappa dei Blue Marina Awards 2026, l'iniziativa che ridefinisce la portualità turistica... segue

Geopolitica dell'energia: Washington stringe i tempi sulla serba Nis

Proroga di dieci giorni dall'Ofac per sbloccare le trattative tra Mol e Gazprom

L'ufficio Ofac del Dipartimento del Tesoro statunitense ha concesso una mini-proroga fino al 16 giugno all'azienda energetica serba Nis, estendendo temporaneamente l'esenzione dalle sanzioni per favorire... segue

Terna SpA: il monopolio dorato dell’energia che pesa sulle bollette dei cittadini

Mentre le famiglie italiane affrontano i costi di una transizione energetica complessa

Mentre le famiglie italiane affrontano i costi di una transizione energetica complessa, i ricavi garantiti del gestore della rete elettrica aprono un dibattito urgente: è tempo di ripensare il controllo... segue