A seguito di alcuni sinistri mortali in cui la perdita di alimentazione ha reso inutilizzabili le maniglie a scomparsa, la Cina ha introdotto una nuova normativa che vieta l’impiego di questi dispositivi sui veicoli elettrici. Il provvedimento, emanato dal ministero dell’industria e dell’informatica (Miit), impone dai nuovi cicli di omologazione 2027 l’adozione obbligatoria di sganci meccanici accessibili sia dall’interno sia dall’esterno dell’abitacolo, per consentire l’apertura manuale anche in assenza di corrente. Per i modelli già approvati e in fase di imminente lancio la normativa prevede una deroga temporanea fino al 2029 per effettuare le modifiche richieste. Il divieto non si estende alle vetture a motore termico: il legislatore ha ritenuto che l’assenza, in questi veicoli, dei sistemi che isolano completamente i circuiti elettrici non rappresenti lo stesso rischio di intrappolamento. I nuovi requisiti tecnici specificano inoltre dimensioni minime della rientranza per la presa esterna —almeno 60 mm x 20 mm— in modo da garantire una presa efficace da parte dei soccorritori.
All’interno dovrà essere applicata un’etichetta di emergenza (minimo 1 cm x 0,7 cm) con istruzioni chiare per l’apertura della portiera. Infine, il Miit vieta l’affidamento esclusivo a sistemi elettronici di sblocco di emergenza sugli EV, compresi quelli dotati di batterie ausiliarie o comandi di riserva via cavo. La misura rappresenta un cambio di paradigma nella sicurezza passiva dei veicoli elettrici, bilanciando soluzioni estetiche e funzionali con l’esigenza prioritaria di consentire accesso e soccorso in caso di incidente.