Non sembra essere un periodo particolarmente fortunato per la crociera nel Mediterraneo occidentale con Costa Smeralda. Negli ultimi giorni si sono registrate le lamentele di diversi viaggiatori per una significativa modifica dell’itinerario. L’associazione "Codici" (Centro per i diritti del cittadino) sta inviando una prima diffida con la richiesta di indennizzo per i passeggeri e di cancellazione di una tappa che, nelle sole ultime otto settimane, è stata soppressa in ben sei occasioni.
“La problematica riguarda la cancellazione reiterata dello scalo in Tunisia nelle ultime settimane –spiega Stefano Gallotta, avvocato di Codici esperto del settore crociere– ossia di una tra le mete più ambite nella scelta del pacchetto turistico in questione, sostituita con una permanenza prolungata a Palermo o con scali a Napoli e Palma di Maiorca. Dal 24 dicembre scorso, Costa Smeralda ha saltato Tunisi 6 volte su 8, anche quando le condizioni meteo apparivano tutt’altro che proibitive. La modifica peggiorativa dell’itinerario è evidente e riteniamo che questa situazione sia diventata intollerabile”.
“Considerata la frequenza delle cancellazioni –afferma Ivano Giacomelli, segretario nazionale di Codici –, di certo non si può parlare di circostanze straordinarie, per cui è lecito domandarsi a chi giova vendere un itinerario con una tappa affascinante come quella in Tunisia che, nel 75% dei casi, non viene effettuata per presunti problemi legati al maltempo. I viaggiatori scelgono questa crociera anche per visitare Tunisi e dover saltare la tappa non è certo un dettaglio”.