“La conferma degli investimenti da parte del Gruppo Fs è un segnale importante e positivo, ma ora è necessario fare un passo in più: rendere strutturali, certe e continuative le risorse destinate alla manutenzione dell’infrastruttura e agli investimenti per modernizzarla ed adeguarla alle esigenze del Paese. È da qui che passano sicurezza, regolarità del servizio ed affidabilità della rete ferroviaria”. Lo afferma, in una nota, il segretario generale Fit-Cisl, Salvatore Pellecchia, a margine della riunione nazionale dell’area contrattuale Mobilità/Attività ferroviarie del sindacato, commentando le recenti dichiarazioni dell’amministratore delegato del Gruppo Fs, Stefano Antonio Donnarumma.
“Resta però un nodo delicato sulla gara Intercity. Parliamo di un servizio -prosegue- che rientra a pieno titolo nel servizio universale e che non può essere governato da logiche di mercato, di frammentazione del servizio o di massimo ribasso. Servono clausole sociali e contrattuali realmente vincolanti, tutele occupazionali solide ed omogeneità contrattuale non solo per gli equipaggi ma anche per il personale amministrativo, commerciale e tecnico, per evitare dumping, perdita di efficacia del sistema e un inevitabile peggioramento della qualità del servizio”.
“Al tempo stesso –sottolinea il segretario generale Fit-Cisl– è indispensabile rafforzare il sistema della partecipazione, rendendo il confronto sindacale strutturale e preventivo sulle scelte strategiche che incidono su investimenti, organizzazione del lavoro e occupazione anche attraverso l’applicazione della legge 76/2025. La partecipazione è uno strumento di governo moderno, non un adempimento formale”.
“Fit-Cisl –conclude Pellecchia– è pronta a fare la propria parte ed è disponibile ad un dialogo serio, responsabile e costruttivo, per accompagnare lo sviluppo di un sistema ferroviario moderno, sicuro e socialmente sostenibile, nel rispetto del lavoro, dei diritti ed al servizio delle esigenze di mobilità di persone e merci”.