La proposta di legge a prima firma Ghio (PD) mette al centro un tema strategico per la mobilità italiana: adattare la rete e le norme alla crescente domanda di chi sceglie la bicicletta. Lo ha sottolineato Davide Bergamini (Forza Italia), presidente dell’intergruppo parlamentare “Mobilità ciclabile – Italia in Bici”, intervenendo alla presentazione del provvedimento alla Camera.
Secondo Bergamini, la pandemia ha accelerato la riscoperta della bici non solo come mezzo quotidiano, ma anche come veicolo di leisure: il cicloturismo genera un indotto stimato di 9–10 miliardi di Euro e conta circa 55 milioni di presenze annue in Italia. Numeri che ribaltano stereotipi economici —il ciclo-turista spende mediamente più di chi sceglie la tradizionale vacanza balneare— e che rappresentano un’opportunità di sviluppo territoriale. Per convertire questo potenziale in crescita concreta servono due elementi: sicurezza stradale ed infrastrutture dedicate. Più percorsi protetti significa più utenti che lasciano l’auto, con benefici ambientali e di vivibilità urbana. Inoltre, gli itinerari più frequentati sono quelli panoramici, ombreggiati e con valore paesaggistico: la qualità dell’offerta influisce direttamente sulla domanda. Inoltre ha concluso manifestando apertura dell’intergruppo a collaborare con il Governo e con il mondo del ciclismo, offrendo disponibilità a tavoli tecnici ed incontri propedeutici per sostenere proposte mirate alla realizzazione di una rete ciclabile sicura ed attrattiva.