Il governo britannico ha annunciato un nuovo pacchetto di sanzioni che interessa 297 soggetti, come riportato sul sito ufficiale dell'esecutivo guidato da Keir Starmer. L’annuncio è arrivato nel giorno in cui Londra ha ricordato il quarto anniversario dell’invasione russa dell’Ucraina, con il primo ministro che ha accusato Mosca di continuare a minare gli sforzi per la pace. Secondo Downing Street si tratta della misura sanzionatoria più ampia dall’inizio del conflitto nel 2022: l’obiettivo dichiarato è ostacolare la capacità del Cremlino di aggirare le restrizioni esistenti ed, in particolare, di continuare a monetizzare le esportazioni petrolifere, fonte primaria di finanziamento della macchina militare russa. Fra le restrizioni annunciate c’è un inasprimento nei confronti di Transneft, oltre a provvedimenti mirati contro la cosiddetta “flotta fantasma” di petroliere che agevolerebbe trasferimenti illeciti di greggio e pratiche di ship-to-ship volte ad eludere i controlli. Con questo aggiornamento, il conto cumulativo delle persone, imprese e navi sanzionate dal Regno Unito in relazione al conflitto supera le 3000 unità. A corollario, l’esecutivo ha stanziato ulteriori 30 milioni di sterline per sostenere la resilienza energetica e la ricostruzione in Ucraina, in risposta agli ultimi attacchi rivali alle infrastrutture critiche.
Il ministro degli esteri Yvette Cooper ha ribadito che la Russia è ormai entrata nel quarto anno di una guerra che Putin aveva previsto di risolvere in giorni, e ha condannato l’aggressione contro la popolazione civile. Londra conferma il suo impegno a fianco di Kiev ed a tutela della sicurezza europea: la stabilità ucraina viene indicata come indissolubilmente connessa alla sicurezza del continente.