Ieri pomeriggio un pilota marittimo di 31 anni ha perso la vita nel porto di Livorno. La tragedia, avvenuta mentre si svolgevano attività nello scalo, è stata definita dall’Usb Livorno come “l’ennesimo episodio” che si somma alle decine di incidenti sul lavoro segnalati nell’area portuale. In risposta al decesso l’organizzazione sindacale ha proclamato uno sciopero di 24 ore per tutto il personale portuale e marittimo, in vigore fino alla mezzanotte di oggi. Usb ha specificato che saranno comunque garantiti i servizi pubblici essenziali; la mobilitazione ha valore di protesta contro la frequenza degli infortuni sul lavoro e per richiamare l’attenzione sulle condizioni operative nello scalo.
Il sindacato si è stretto intorno alla famiglia del giovane pilota, alla moglie ed ai colleghi, esprimendo cordoglio e la ferma richiesta di interventi immediati per prevenire ulteriori perdite.
“Basta morti sul lavoro”, riporta la nota, che sollecita un impegno più incisivo su prevenzione, formazione specifica e controlli nei cantieri portuali e nelle fasi di pilotaggio e rimorchio.
La vicenda riapre il dibattito sulle misure di sicurezza operative nelle infrastrutture marittime e sulla necessità di monitoraggi sistematici per ridurre il rischio di incidenti durante le operazioni di bordo ed in banchina. Le autorità competenti e le parti sociali sono attese a confrontarsi sulle cause e sulle azioni da avviare per evitare il ripetersi di simili tragedie.
Su un altro incidente sul lavoro vedi anche la notizia pubblicata da Mobilità.news.