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Ritardi nella registrazione dei monopattini: mercato in difficoltà

Piattaforma telematica ferma, emissione contrassegni rinviata; assicurazioni a rischio disparità

Nessuna targa né copertura assicurativa in arrivo subito per i monopattini elettrici circolanti: le misure previste dal nuovo Codice della strada rischiano di slittare verosimilmente fino ad aprile. Lo rileva Assoutenti, che ricostruisce ritardi procedurali ed impatti sul mercato. Il decreto del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, pubblicato in Gazzetta ufficiale il 13 novembre e conseguente alla riforma del dicembre 2024, definisce modalità di emissione, richiesta e vendita dei contrassegni identificativi e prevede il pagamento tramite PagoPA. 

Tuttavia il passaggio operativo chiave —una piattaforma telematica per le domande ed il rilascio delle targhe— non è ancora entrato in funzione, nonostante i termini fissati dal provvedimento siano già scaduti. Secondo l’associazione, l’entrata a regime verrà posticipata: dal giorno di attivazione della piattaforma scatteranno altri 60 giorni per mettersi in regola, e solo con l’effettiva emissione del contrassegno diventerà obbligatoria l’assicurazione. Il risultato è un rinvio probabilmente di almeno un mese ed una fase di incertezza normativa che ha già penalizzato il mercato nazionale, sia del sharing sia della vendita privata, riducendo il valore del parco veicoli. 

Gabriele Melluso, presidente di Assoutenti, avverte contro fenomeni speculativi e discriminazioni territoriali: i premi assicurativi dovrebbero essere omogenei su tutto il territorio nazionale, poiché si tratta di una mobilità nuova che non giustifica differenziazioni di rischio per province o regioni differenti.

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