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Trasportounito: definire giorno per giorno tariffe di ogni singolo viaggio

Escalation prezzo gasolio per autotrasporto: l’alternativa è il fermo dei mezzi

Come accade purtroppo ormai da giorni in molti settori, a partire da quello assicurativo, investiti dall’onda d’urto del conflitto in Medio Oriente, anche per l’autotrasporto è indispensabile e non più rinviabile una svolta: difronte all’escalation nel prezzo del gasolio che, a titolo di esempio, sta raggiungendo nella città di Roma il record di 2,2 Euro al litro, dovrà essere immediatamente messo in atto un sistema di verifica quotidiana: ogni mattina le imprese di autotrasporto concorderanno con la committenza il costo di ogni singolo viaggio. Il prezzo del trasporto sarà quindi definito sulla base non di una contrattazione, ma di una serie di parametri oggettivi.

A proporlo è Maurizio Longo, segretario generale di Trasportounito: “I danni finanziari che stanno aprendo voragini nei conti delle imprese di autotrasporto, saranno presto irrecuperabili; indispensabile quindi – ha affermato – l’apertura urgente e permanente per condividere interventi fra imprese e committenti”. Nell’immediato tuttavia “La nostra organizzazione chiede a tutte le imprese di autotrasporto di concordare ogni mattina la tariffa a seconda del valore del gasolio, ponendo come alternativa un inevitabile fermo dei mezzi. Le imprese che con coraggio assumeranno questo atteggiamento troveranno il sostegno e l’assistenza da parte di Trasportounito per scongiurare quella che sarebbe altrimenti una conseguenza inevitabile: il tracollo e il fallimento”.

Trasportounito ricorda come le attuali disposizioni normative come la clausola dell’emergency fuel surcharge che prevede, qualora fosse osservata, adeguamenti settimanali, non è neppure lontanamente efficace per affrontare questa emergenza.

“Indispensabile –conclude il segretario generale– aprire urgentemente un tavolo ministeriale per condividere l’uso di strumenti sia urgenti sul versante normative, sia operativi quali ad esempio l’adozione di una accisa mobile e variabile in funzione dei rincari del carburante”.

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