A febbraio 2026 il mercato dei veicoli commerciali leggeri rimane sostanzialmente invariato: 15.287 immatricolazioni, pari ad una variazione di -0,1% rispetto alle 15.309 unità di febbraio 2025 (mese che aveva già segnato un calo del 15,3%). Il noleggio a breve termine ha fornito un contributo positivo: senza il suo apporto il mercato registrerebbe una contrazione del 3,5%.
Nel bimestre gennaio-febbraio le immatricolazioni scendono del 2,7% a 29.563 unità (30.379 nel 2025). Lo comunica Unrae, che per l’intero 2026 stima 187.000 immatricolazioni, in calo dell’1,1% rispetto alle 189.000 del 2025. La composizione per canali evidenzia movimenti significativi: i privati aumentano la quota di mercato di 1,2 punti al 17,2% (16,7% nel cumulato).
Le autoimmatricolazioni accelerano e salgono al 10,5% (+2,3 pp; 11,3% nel 1° bimestre, +3,6 pp). Il noleggio a lungo termine perde terreno, scendendo al 23,6% (-6,7 p.p.; 24,6% nel bimestre), riflettendo la flessione sia delle captive sia delle principali fleet operator. Il noleggio a breve registra una forte crescita mensile, arrivando al 7% (+3,1 pp; 5,9% nel cumulato). Enti ed aziende mantengono la leadership al 41,7% di share.
Sul fronte delle alimentazioni, il diesel perde quota (-4,7 pp) e rappresenta il 77,8% del mercato (78,5% nel cumulato). La benzina è stabile intorno al 3,7%. Il Gpl cresce a 3,6%. I veicoli plug-in passano dallo 0,5% di un anno fa al 2,4% di febbraio (2,3% nel bimestre). Le Bev ristagnano al 2,7% mensile, segnalando il venir meno dell’effetto degli incentivi Mase; nel cumulato la quota scende al 2,5% (era 2,9%). Gli ibridi crescono a 9,8%. La CO2 media ponderata cala dello 0,3% a 187,2 g/km.