Il segmento del noleggio a breve termine di vetture di fascia alta in Italia mostra una dinamica di crescita significativa, alimentata tanto dall’afflusso turistico internazionale quanto da una domanda domestica sempre più vivace.
Operatori come Primerent —presente a Milano, Roma, Firenze, Ventimiglia e Bari— gestiscono una clientela eterogenea, dai turisti che richiedono poche giornate agli utilizzatori che optano per soluzioni mensili o annuali.
Secondo Driverso, prima piattaforma europea nata in Italia per il noleggio premium, il mercato ha raggiunto 169 milioni di Euro nel 2023 in Europa, con proiezioni oltre i 700 milioni entro il 2030; nel 2024 il settore del turismo di lusso è stato valutato in circa 1400 miliardi di Euro. Nel 2023 la spesa media per noleggio è stata di 2916 Euro, con 58.074 transazioni ed una durata media di contratto di 5,4 giorni.
Sul piano operativo, i listini variano in funzione di stagionalità, modello e richiesta; le quotazioni vengono tipicamente gestite via preventivo. La sicurezza e la gestione del rischio condizionano le policy aziendali: Primerent applica limiti anagrafici più elevati per sportive (Lamborghini, Ferrari, Porsche) —età minima 30 anni— e 25 anni per vetture di lusso non sportive.
Stz Auto, attiva su Milano, segnala un bacino clienti che va dall’anziano che cerca un’esperienza simbolica al giovane appassionato; per vetture oltre 400 CV richiede un minimo di 25 anni.
Dal punto di vista normativo, gli operatori ricordano che non esiste un obbligo legale generalizzato di verificare pregressi del conducente: la verifica si concentra su documenti validi e sulla solvibilità, tutelata tramite deposito cauzionale per coprire danni ed incentivare la diligenza del noleggiante. Il quadro indica un settore maturo, tecnicamente sofisticato ed in rapida espansione.