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Firenze ritira i monopattini condivisi: fine della fase sperimentale

Casco obbligatorio e nuove norme: potenziamento bici ed incentivi per sharing elettrico

Firenze pone fine alla sperimentazione dei monopattini in sharing: da oggi i mezzi vengono ritirati su disposizione comunale e nessuna attività sarà ammessa su suolo pubblico senza specifica autorizzazione. 

Gli operatori dovranno limitare il servizio ad aree private di noleggio e vietare la sosta sulla carreggiata, in attesa di regole operative più chiare. La decisione segue il mutamento normativo nazionale e le criticità emerse nella fase trial, in particolare l’introduzione dell’obbligo di casco nel Codice della strada (2024). 

Nel modello free‑floating questo requisito si è rivelato di fatto impraticabile: gli operatori non sono riusciti a garantire la presenza del casco a bordo di ogni monopattino, complicando le attività di verifica e configurando il rischio di violazioni sistematiche con potenziali ricadute sulla sicurezza stradale e sull’ordine urbano. A ciò si sono aggiunti comportamenti irregolari da parte degli utenti —trasporto in due persone, inosservanza dei sensi di marcia, parcheggi non regolamentari— che hanno aggravato il quadro operativo. 

"Firenze è la prima città italiana a sospendere lo sharing dei monopattini", afferma il sindaco Sara Funaro, sottolineando la priorità della sicurezza. L’assessore alla Mobilità Andrea Giorgio parla di scelta responsabile ed annuncia il rafforzamento di soluzioni alternative di mobilità condivisa, privilegiando i veicoli elettrici. 

Sul fronte bike-sharing il Comune pianifica un potenziamento a 5000 biciclette complessive —3200 a pedalata assistita e 1800 muscolari— e segnala un incremento dei noleggi del 25% nei primi mesi del 2026 rispetto all’anno precedente. Sono in corso interventi su tariffe più accessibili e sono stati pubblicati bandi per rilanciare car e scooter sharing, sia in modalità free‑flow che con stazioni fisse, con priorità ai mezzi elettrici. L’obiettivo è riprogettare l’offerta di micromobilità in modo sicuro, regolato e sostenibile.

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