Confetra ha espresso apprezzamento per le modifiche apportate al Dl fiscale dal nuovo decreto approvato prima di Pasqua che ha prorogato la riduzione delle accise sul gasolio per autotrazione fino al primo maggio estendendone il beneficio anche ai biocarburanti (Hvo). Richieste che Confetra in questi giorni aveva già anticipato al Parlamento.
Tuttavia rimangono aperte le questioni legate al rafforzamento del credito d’imposta per l’autotrasporto con percentuali adeguate ai costi reali, all’esclusione di meccanismi come il "click day" dai provvedimenti attuativi, nonché all’estensione del credito d’imposta al trasporto ferroviario-merci (con particolare riferimento ai locomotori diesel utilizzati nei terminal).
Queste richieste sono state presentate da Confetra (Confederazione generale italiana dei trasporti e della logistica) alla commissione Finanze e Tesoro del Senato, nell’ambito dell’audizione sui procedimenti di conversione in legge del Dl carburanti e del Dl fiscale.
Nel corso dell’audizione, Confetra ha evidenziato come le tensioni geopolitiche in Medio Oriente ed il blocco dei traffici nello Stretto di Hormuz stiano producendo effetti strutturali sui costi del trasporto. L’incremento del prezzo del gasolio ha infatti già assorbito i benefici della riduzione temporanea delle accise, di cui la Confederazione ha comunque apprezzato la proroga fino al primo maggio prossimo.
Secondo il presidente di Confetra, Carlo De Ruvo, le misure adottate finora rappresentano un primo passo ma non sono sufficienti a fronteggiare un contesto internazionale che sta trasformando i costi energetici in un fattore strutturale. Inoltre ha ribadito la necessità di garantire continuità agli strumenti di sostegno ed evitare soluzioni temporanee o meccanismi burocratici che penalizzino le imprese, invocando un approccio sistemico per tutta la filiera, dalla gomma al ferro.
Con riferimento al Dl fiscale, la Confederazione ha espresso apprezzamento per il differimento al primo luglio 2026 dell’entrata in vigore del contributo amministrativo sui pacchi di valore inferiore a 150 Euro, ma ha sottolineato come servano interventi coerenti, stabili e coordinati a livello europeo. Permangono, infatti, forti criticità in merito alla possibile applicazione del contributo di 2 Euro dal primo luglio 2026 solo in Italia, non coordinato con l’handling fee che dovrebbe entrare in vigore a livello europeo entro il mese di novembre.