Le operazioni di cessione di asset nel settore trasporti vengono troppo spesso interpretate come semplici operazioni di tesoreria, anziché come strumenti per definire una strategia complessiva di mobilità. Lo ha osservato Marco Verzari, segretario generale Uiltrasporti, intervenendo al 12esimo congresso regionale del sindacato a Cagliari.
Secondo il segretario generale, l’Italia è priva di un piano nazionale della mobilità da circa un quarto di secolo: in assenza di tale quadro programmatico, le privatizzazioni risultano inadeguate perché non offrono né certezze agli utenti né garanzie ai lavoratori del comparto. Il sindacalista ha inoltre sottolineato che, nel contesto sardo, la delicatezza delle infrastrutture e la specificità insulare amplificano i rischi legati ad operazioni come la fusione degli aeroporti. Tali interventi potrebbero produrre impatti significativi sulla continuità del servizio, sull’accessibilità territoriale e sulle condizioni occupazionali locali. Per questo motivo Uiltrasporti manterrà un atteggiamento di massima attenzione e vigilanza sulle decisioni che riguardano la rete aeroportuale sarda, richiedendo che ogni cambiamento sia inserito in un progetto di sistema che tuteli utenti, lavoratori e la coesione territoriale.