Bastano poche ore di apertura al Jacob Javits Center per rendere evidente che l’edizione 2026 del "New York International Auto Show" (3-12 aprile) è proiettata verso un risultato storico. L’apertura straordinaria della domenica di Pasqua ha contribuito —secondo gli organizzatori— a portare l’affluenza del primo weekend attorno alle 500.000 presenze, avvicinando l’obiettivo di oltre un milione di visitatori previsto per la chiusura del 12 aprile.
Elemento trainante è stata la forte partecipazione delle famiglie, frutto di una riprogettazione dell’evento verso un’esperienza interattiva: la Family Fun Zone è stata ampliata con laboratori pratici e mostre interattive, affiancata da una Kids EV Test Track, simulatori e spazi relax. Le case hanno proposto attrazioni pop: Hyundai con il Fifa World Cup Challenge, Subaru con l’area “Loves Pets” ed adozioni di cuccioli, Camp Jeep per l’off-road indoor ed il Bronco Built Wild di Ford.
Il pubblico newyorkese, desideroso di “toccare” le novità dopo anni di digitalizzazione, ha premiato sia l’innovazione sia la tradizione. Per le famiglie in primo piano c’è la Chrysler Pacifica 2027: restyling, nuovo logo alato e versione ibrida elettrificata, con la Stow ’n Go Challenge che mette alla prova il sistema modulare dei sedili.
La presenza coreana è stata intensa: Hyundai ha svelato il Boulder Concept, un fuoristrada dal taglio americano con motorizzazioni benzina affiancate da soluzioni ibride, e la Palisade Hybrid 2027 da 329 CV; Kia ha presentato in anteprima globale la nuova Seltos, ora disponibile anche in versione hybrid.
Non sono mancati concept orientati all’avventura: Stellantis ha portato il Grizzly Peak basato sulla Pacifica, Subaru ha mostrato il Getaway EV Concept —camper con tenda da tetto e capacità di alimentare servizi di bordo— e Kia ha esposto il Tasman Ironman Edition, pick-up per il mercato Usa equipaggiato per il soccorso alpino con droni integrati. Il Salone conferma il suo ruolo di termometro per le tendenze globali dell’automotive.