Europa Verde chiede maggior trasporto di bici sui treni dell'Emilia Romagna

La risoluzione dell'onorevole Silvia Zamboni

Più spazio al trasporto verde. La Regione intervenga su Rfi e Tper perché migliorino il trasporto integrato bici-treno, agevolando i viaggiatori (pendolari e cicloturisti), dedicando loro spazi nelle stazioni, garantendo la custodia delle biciclette e avviando una campagna di comunicazione. Inoltre, la Regione divulghi in modo più esteso il bonus di 300 Euro per l’acquisto di bici pieghevoli destinato agli abbonati al trasporto regionale. Acceleri, poi, l’istituzione del "Tavolo regionale per la ciclabilità e dei rappresentanti dell’utenza ciclistica" e intervenga in sede di Conferenza Stato-Regioni per sollecitare il governo affinché siano promosse iniziative a livello nazionale a favore dell’intermodalità treno-bici. Sono gli impegni chiesti da Silvia Zamboni (Europa Verde) in una risoluzione. Nell’atto d’indirizzo, la capogruppo suggerisce di eliminare nelle stazioni gli ostacoli fisici, organizzativi e tariffari, di istituire un’apposita segnaletica, di dotare di spazi al chiuso, e sorvegliati, per la sosta e il deposito delle due ruote. "Incentivare il trasporto combinato bici-treno- afferma Zamboni- riduce la motorizzazione privata, oggi al 63,9% in regione. E l’intermodalità treno e bicicletta è fra le più virtuose sotto il profilo dell’impatto ambientale". "Con copertura finanziaria a carico (per la parte di sua competenza) del nuovo Contratto di Programma RFI – MIT parte Investimenti 2017-2021, RFI sta promuovendo accordi con le amministrazioni locali per la realizzazione di Hub della mobilità sostenibile" ricorda la consigliera. L'Emilia-Romagna, con i Fondi Sviluppo e Coesione, ha finanziato con 800mila Euro sette Comuni per realizzare velostazioni e depositi di bici. Tutti i treni Rock e Pop hanno spazi per il trasporto delle biciclette (da 6 a 18 velocipedi). E non va dimenticato che dal gennaio 2020 "il trasporto ferroviario regionale dell’Emilia-Romagna è gestito da Trenitalia Tper Scarl, società costituita da due soci entrambi pubblici, ovvero Trenitalia Spa e Tper Spa, quest’ultima per il 46,13% di proprietà della Regione".